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Sailor Moon: 12 Curiosità sulla paladina che veste alla marinara

Il 21 febbraio del 1995 arriva, per la prima volta in Italia, il cartone animato tratto dal manga di Naoko Takeuchi. Questo rese Sailor Moon, già famosissima in patria, un’icona pop anche nel nostro paese. La sua fama, a distanza di più di 20 anni, non è mai scemata. Prova ne è il reboot, realizzato dalla Toei Animation, che è stato realizzato nel 2015 in onore della paladina della giustizia che veste alla marinara. Tutte noi abbiamo desiderato di far parte di quel gruppo così variopinto e di andare insieme a loro alla ricerca del cristallo di luna. Ma siamo sicure di conoscere tutto sulle nostre eroine? Scopriamo insieme le 12 cose che non sapevi su Sailor Moon. Sailor Moon curiosità

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1- Prima di Sailor Moon Sailor Moon curiosità

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La prima guerriera Sailor a combattere per la salvezza della Terra non è stata Sailor Moon, ma Sailor Venus. Naoko Takeuchi ha creato il personaggio a inizio anni ’90, pubblicando poi il fumetto Codename Sailor V (nome in codice Sailor V) nel 1991. Aiutata dal gatto parlante Artemis, la studentessa liceale Minako Aino (Marta nella versione italiana) scopre di possedere dei poteri che derivano dal pianeta Venere, grazie a cui combatte gli invasori alieni, e ha come missione quella di ritrovare la Principessa della Luna. Apprezzata dai lettori, l’autrice ha ampliato la mitologia della sua storia, creando Sailor Moon, che assomiglia molto, nei colori e nel carattere, a Sailor V, che in Bishōjo senshi Sailor Moon si fa chiamare Sailor Venus. Sailor Moon curiosità

2- Una Sailor dai capelli rosa

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Una delle caratteristiche distintive di Sailor Moon è la sua pettinatura. I capelli della guerriera che veste alla marinara sono inconfondibili, raccolti in dei codini alla cui sommità ci sono degli chignon a forma di “odango“, ovvero polpette di riso tipiche della cucina giapponese. Eppure inizialmente non avrebbero dovuto essere biondi. L’autrice in un primo momento aveva pensato a una Usagi dai capelli rosa (idea che si è concretizzata al momento di creare Chibiusa), passando poi per una fase dai capelli argentati, fino ad arrivare al biondo che tutti conoscono.

3- I nomi della famiglia di Usagi Sailor Moon curiosità

Naoko Takeuchi ha dato i nomi dei suoi parenti alla famiglia di Usagi: il padre si chiama infatti Kenji, la madre Ikuko e il fratello Shingo. Nella versione italiana sono diventati KenjiIlenia e Sam.

4- Ami avrebbe potuto essere un Cyborg?

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Nelle intenzioni originali dell’autrice, Ami Mizuno, ovvero Sailor Mercury, avrebbe dovuto essere un cyborg in grado di distorcere e alterare le dimensioni, inoltre doveva morire alla fine della prima stagione. È stato l’editor della Takeuchi, Fumio Osano, a consigliarle di rendere Ami umana e farla vivere. La scelta si è rivelata vincente: a causa del suo comportamento diligente e dell’attitudine allo studio, Ami è diventata la guerriera Sailor più popolare in Giappone. Sailor Moon curiosità

5- Una teppista dal cuore puro

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Makoto Kino (Morea nella versione italiana), ovvero Sailor Jupiter, avrebbe dovuto essere il capo di una gang di teppisti e avere il vizio del fumo. Questa idea è stata poi accantonata, trasformando il personaggio in una ragazza dalla forza prodigiosa. Inoltre il nome pensato all’inizio per lei è stato Mamoru, assegnato poi a Milord.

6- L’origine dei talismani di Sailor Uranus, Neptune e Pluto Sailor Moon curiosità

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I cognomi di Sailor UranusSailor Neptune e Sailor Pluto sono TenouKaiou e Meiou. Questi significano rispettivamente: Imperatore del CieloImperatore del Mare e Imperatore Oscuro, rispecchiando i loro poteri. I talismani delle guerriere, la Spada, lo Specchio e la Sfera, fanno invece riferimento a tre oggetti sacri della tradizione nipponica, che appartengono all’Imperatore del Giappone, donati alla famiglia reale dalla dea Amaterasu. La spada simboleggia il valore, lo specchio la saggezza e la sfera la benevolenza.

7- Naoko Tacheuchi prima di essere una mangaka

Prima di dedicarsi al fumetto, Naoko Takeuchi si è laureata in chimica, per questo Sailor Moon è pieno di riferimenti a gemme, elementi, metalli e minerali. Inoltre ci sono diversi omaggi all’astronomia e alla tecnologia: Ami possiede un avveniristico (per il 1992) mini computer e nella serie compaiono diversi congegni elettronici.

8- La Tacheuchi amante della moda

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Naoko Takeuchi è una grande appassionata di moda e per molti degli abiti dei suoi personaggi si è ispirata a capi d’alta moda storici: il vestito bianco della principessa Serenity è il celebre Palladium di Christian Dior, pezzo da esposizione ispirato a una colonna di stile corinzio, la Lady Nera (la versione adulta e malvagia di Chibiusa) è vestita come la modella di una vecchia pubblicità del profumo Opium di Yves Saint LaurentChermesite, una delle Quattro Sorelle Persecutrici, sembra uscita da una sfilata di Thierry Mugler del 1992 e, in un’illustrazione presente in uno degli artbook di Sailor Moon, Setsuna Meiou (Sidia nella versione italiana), ovvero Sailor Pluto, indossa una creazione di Chanel del 1992, resa celebre da Naomi Campbell (e compare anche nel film di Pedro Almodóvar Gli abbracci spezzati, in cui a indossarla è Penelope Cruz). Sailor Moon curiosità

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9- La censura colpisce ancora

Negli anni ’90 la messa in onda di Sailor Moon creò non pochi problemi. Contrariamente a quanto accade in Giappone, dove manga e anime sono destinati anche a un pubblico più adulto, in Italia cartoni animati e fumetti sono spesso considerati materiale adatto sopratutto ai bambini, per questo motivo le relazioni omosessuali di alcuni personaggi, così come la loro identità sessuale, all’epoca fecero scalpore.

Allora furono apportate diverse modifiche e censure al cartone originale. La relazione tra Sailor Uranus e Sailor Neptune è stata trasformata in una forte amicizia. Il sesso di alcuni personaggi è stato cambiato. Zoisite (Zachar nella versione italiana) è stato trasformato in una donna per non far capire la sua relazione con Kunzite (Lord Kaspar). Occhio di Pesce, uno dei villain della quarta stagione, trasformato in una ragazza per non rendere chiaro che si trattava in realtà di un uomo che ama vestirsi con abiti femminili. La controversia più difficile da affrontare è però quella delle Sailor Starlights. Essi quando si trasformano, da uomini diventano donne. Per spiegare il cambiamento, la trasformazione in Italia è stata censurata e la comparsa di guerriere donne giustificata con l’invocazione di fantomatiche “sorelle gemelle”.

10- Sailor Moon una principessa Disney?

A fine anni ’90 Sailor Moon è quasi diventata una principessa Disney. Nel 1997 Variety ha pubblicato un articolo in cui si afferma che la The Walt Disney Company era interessata ad acquistare i diritti di Sailor Moon per realizzare un film in live action diretto da Stanley Tong. Naoko Tacheuchi però si è rifiutata categoricamente, non ha voluto cedere la sua creatura alla Disney.

11- Il live-action di Sailor Moon

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L’opera di Naoko Tacheuchi ha ispirato molte opere. Tra cui ben 31 musical e anche un live action. Quest’ultimo però non è certo uno dei prodotti migliori che hanno mai visto la luce. Basti pensare solo ai peluche che interpretano la parte di Luna e Artemis. Sempre meglio delle attrici in carne e ossa, oserei dire.

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Per maggiori informazioni e curiosità, continuate a seguirci su SegretoDonna.com

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