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Pace in Ucraina, ottimista Il ministro turco: accordo su 4 punti dei 6 richiesti, ma Zelensky non cede: «Senza accordo sarà terza guerra mondiale»

pace in ucraina

Care amiche e amici di SegretoDonna, è ottimista Il ministro turco Cavusoglu. Secondo Ankara, infatti, le delegazioni di Russia e Ucraina sarebbero “vicine a un accordo” con un accordo di massima su quattro dei sei punti chiave dei negoziati. Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, frena gli entusiasmi nonostante invochi il prosieguo delle trattative. pace in ucraina

Continuano I negoziati di pace tra le delegazioni di Russia e Ucraina e secondo fonti di Kiev sarebbe possibile il prosieguo delle trattative per il raggiungimento di un cessate il fuoco temporaneo. Secondo quanto affermato dal ministro egli Esteri turco le due delegazioni avrebbero fatto notevoli passi avanti, trovando un accordo di massima su diversi punti chiave della trattativa.

I punti sui cui c’è l’accordo

Sono quattro i punti su cui, secondo la diplomazia turca che sta fungendo da riferimento diplomatico, sembrerebbe possibile trovare una svelta intesa:
1) Ucraina neutrale fuori dalla Nato. « Questo è il punto in cui le parti hanno avvicinato di più le loro posizioni» ha riferito Vladimir Medinsky, mediatore di Mosca. Zelensky ha rifiutato una neutralità secondo lo stile del modello austriaco o svedese, chiedendo «un accordo con Stati garanti che si impegnino a prevenire attivamente gli attacchi in Ucraina».
2) Sì condizionato al disarmo del Paese. Questo non significherebbe non avere un proprio esercito, bensì evitare di avere basi militari straniere in Ucraina e lo stop alla ricezione di armamenti occidentali. Kiev ribadisce la richiesta di “garanzie di sicurezza assoluta”.
3) “Denazificare” l’Ucraina. Uno dei temi principali posti da Putin durante il lancio dell’attacco. Potrebbe essere fattibile proporre una legge per la messa al bando dei partiti nazisti e cambiare i nomi delle strade intitolate ai nazionalisti ucraini che hanno combattuto a fianco della Germania nazista.
4) Annullare gli ostacoli per l’uso del russo nel Paese. Mosca chiede a Kiev di rendere il russo la seconda lingua ufficiale del Paese. Una legge del 2019 emanata da Poroshenko tolse lo status di lingua regionale agli idiomi minoritari. pace in ucraina

I punti su cui ancora c’è distanza pace in ucraina

Il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, sostiene che Mosca e Kiev siano “vicine a un accordo su quattro punti negoziali” sui sei totali proposti dalle parti interessate. Tuttavia su 2 di questi, però, il Presidente ucraino non si è ancora espresso e l’impressione è che su due punti cruciali l’accordo sembri essere ancora lontano: la cessione definitiva alla Russia della Crimea e il riconoscimento delle repubbliche separatiste del Donbass. Sono questi i due grandi temi su cui le distanze tra le parti sembrerebbero essere decisamente più accentuate.

Putin è sempre stato molto chiaro in merito: la Crimea deve essere riconosciuta come territorio russo, inoltre richiede ufficializzazione del’indipendenza delle due repubbliche separatiste di Donetsk e Luhansk. Zelensky però non sembra avere intenzione di cedere: «Queste sono solo le richieste russe. Senza accordo sarà terza guerra mondiale».

Scritto da firedream79

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