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Come il caschetto biondo di Raffaella Carrà è riuscito a lasciare il segno nella storia della moda italiana

L'iconico caschetto di Raffaella Carrà

Care amiche di SegretoDonna, purtroppo tutte noi siamo venute a conoscenza della drammatica notizia sulla morte di Raffaella Carrà. L’iconico caschetto di Raffaella Carrà

Sappiamo tutte quanto fosse stata una figura iconica del suo tempo, ma non solo. Per questo motivo voglio ricordarla e parlare del suo intramontabile caschetto.

Un caschetto iconico L’iconico caschetto di Raffaella Carrà

Sul poster del Festival di Sanremo del 2001 era abbastanza in evidenza un caschetto biondo, senza volto. Bastava quello per annunciare la presentatrice, Raffaella Carrà, per la sua prima volta sul palco dell’Ariston.

Il suo talento poliedrico le ha permesso di vestire molti panni: da attrice, conduttrice fino ad arrivare a essere cantante e showgirl. Un profilo completo attraverso cui farsi conoscere ed entrare, a pieno titolo, nel cuore non solo degli italiani.

La Carrà è stata un personaggio amatissimo anche all’estero, soprattutto in Spagna, e dagli anni 60 ha iniziato un percorso incredibile, fatto di fama e professionalità. Anche da ballerina con il suo Tuca Tuca è riuscita a farlo diventare uno degli evergreen della canzone internazionale.
Per decenni infatti è stata per gli italiani il “caschetto biondo” della tivù, lei che in realtà era mora e riccia.

Infatti Raffaella, al di là del suo successo professionale, è sempre stata associata a un dettaglio di stile ben preciso, ossia l’iconico caschetto geometrico biondo ossigenato.

Il caschetto di Raffaella è caratterizzato da dettagli a rasoio estremamente precisi, da una frangia leggermente sfilata a tendina e con delle forme grafiche che ne esaltano le linee. Elegante, glamour, fresco e sbarazzino; una cosa è certa cioè che il taglio di capelli della Carrà sicuramente non passerà mai di moda.

Come nacque il caschetto  L’iconico caschetto di Raffaella Carrà

Solo in pochi conoscono la vera storia del taglio di capelli che ha reso la showgirl leggendaria. I fan che hanno avuto la fortuna di ammirarla in tv fin dagli esordi sanno bene che all’inizio la Carrà non era bionda naturale.

Nel corso della carriera subì poi una vera e propria trasformazione ma in modo molto graduale. Inizialmente infatti divenne castana, poi, provò per la prima volta a sfoggiare un bob biondo, extra liscio e con la frangia.

Fu un colpo di genio del suo parrucchiere, il celebre Celeste Vergottini, che decise di stravolgerle il look. Prima dando un taglio, il caschetto geometrico appunto. Poi stravolgendo il colore, un biondo luminoso e dorato. Era il 1970 e con pochi aggiustamenti, quel taglio l’ha accompagnata e contraddistinta diventando un “marchio di fabbrica” e facendo di lei indiscutibilmente un’icona  pop.

Come cambiò il caschetto durante gli anni

A quanto pare, la scelta di stile fu davvero apprezzata, basti pensare al fatto che fin dal primo momento l’iconico taglio di capelli influenzò l’hairstyle delle donne dell’epoca. Per questo, negli anni successivi la Carrà rimase sempre fedele alla nota acconciatura.

Modificò solo le lunghezze e la frangia, portata spesso a ciuffo, ma non rinunciò mai alle linee geometriche. “La mia teoria è che devi essere riconoscibile ma nello stesso tempo devi cambiare e rinnovarti poco a poco”, sono queste le parole con cui la Carrà descrisse l’iconico caschetto che ancora oggi fa sognare. Così è riuscita a segnare un’epoca, diventando il simbolo di un’eleganza senza tempo.

Ora Raffaella Carrà ha perso la vita ma il suo ricordo rimarrà per sempre vivo nei ricordi di tutti coloro che l’hanno vista almeno una volta in tv.

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Scritto da Julietta Lozano

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