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Valeria Angione: “Recitare vuol dire vivere”

valeria AngioneGiovanissima e piena di talento. Valeria Angione – la cui fanpage di Facebook conta più di 100.000 iscritti – ha conquistato tutti con la sua simpatia e la sua semplicità.

Attrice e universitaria in crisi, la vita di Valeria è divisa tra le prove degli spettacoli teatrali e gli esami della magistrale.

Con la sua simpatia ha dato voce ai piccoli grandi drammi degli studenti, mostrando con leggerezza e con tanto sano umorismo quanto può essere drammatica la sessione di esami, tra la voglia di studiare che non arriva mai e il pigiama che diventa quasi una seconda pelle.

E poi c’è il teatro, la sua passione più grande, che la accompagna sin da quando era poco più che una bambina.

Noi di SegretoDonna.com le abbiamo fatto qualche domanda per conoscerla meglio.

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Valeria, da diversi anni reciti a teatro. Come è nata questa tua passione per il palcoscenico?
Era il 2007, avevo 11 anni. I miei mi fecero fare un provino per un piccolo teatro locale dove abito. Entrai nella scuola! Qui conobbi il grande Sergio Solli, che mi spronò a fare un provino per “io…speriamo che me la cavo” con Maurizio Casagrande. Ebbene sì, feci il provino, mi presero… entrai a far parte di quella compagnia, girammo i teatri più importanti d’Italia, da quel momento in poi, il teatro non l’ho abbandonato più.
Quale tipo di ruolo – e quanti tra quelli interpretati – credi ti rispecchi maggiormente?
Non so darti una spiegazione, ma mi fanno fare sempre la parte della cattiva! In uno degli ultimi spettacoli a cui ho preso parte, facevo la parte di una camorrista… Be’ sinceramente non mi ci rispecchio (ride) ma devo dirti che provo gusto a recitare i ruoli dell’antagonista… sarà un segno?
Valeria Angione
Frasi, gesti, rituali scaramantici: come affronti i momenti che precedono l’apertura del sipario?
Prima di ogni spettacolo salgo sul palcoscenico vuoto e ascolto il brusio del pubblico. Quei momenti per me sono sacri, entro in un’altra dimensione. Mi concentro, ascolto, chiudo gli occhi, faccio un bel respiro e scendo di nuovo giù nei camerini per il classico rituale che per noi attori è assolutamente indispensabile: “merda,merda,merda!
Cosa vuol dire per te recitare?
Vivere. Non riesco a farne a meno, è un qualcosa che a parole trovo difficile spiegare.
Cosa vorresti dire a tutti i giovani che sognano di diventare attori di teatro?
Per fare teatro ci vuole tanta, tanta, tantissima passione, è dura, è un mondo difficile sia dal punto di vista fisico che mentale. Ma credo che il teatro sia la migliore medicina, per ogni male! Quindi consiglio di non mollare, e come dico sempre…non calpestate i sogni. 
Passiamo adesso al web. Da due anni fai ironia sul mondo universitario, dando voce ai piccoli grandi drammi che gli studenti affrontano ogni giorno. Da dove è nata l’idea di girare video da postare sui social?
Diciamo che i social danno spazio alla mia creatività. La mia pagina mia aiuta a esprimere il mio modo di recitare, di comunicare, di far ridere – non sempre (ride). Cerco sempre di parlare di verità, tutto ciò che mi succede lo faccio diventare un video. La verità fa andare avanti, se sei finto il pubblico se ne accorge. Il pubblico vede e sa tutto!
valeria Angione
Ti capita mai di ricevere commenti e domande da parte di colleghi e docenti?
Certo, in pagina mi arrivano tanti messaggi in cui studenti di ogni facoltà si sfogano, mi parlano di cose belle o brutte che capitano loro all’università o fuori, ed è una cosa bellissima. Mi  vedono come un’amica, e non posso desiderare di meglio!
Per quanto riguarda i docenti, una volta un professore mentre mi interrogava, cominciò a fissarmi e disse ” Ma per caso sei quella che fa i video su Facebook?” “No prof si sbaglia, io manco ce l’ho Facebook!” Imbarazzo mode on.
Succede che la gente ti fermi per strada, magari per una foto o per un saluto?
Si..ed è qualcosa che mai nella vita mi sarei mai aspettata! Mi fa capire che quello che faccio sul web non rimane sul web..non è fine a se stesso, perché dietro c’è gente vera..che mi supporta..e io li ringrazierò per sempre!
Come ti organizzi per riuscire a incastrare impegni lavorativi e di studio?
In questi 3 anni è stata dura, non mi aspettavo di laurearmi, sono sincera. Molto spesso mi è capitato di studiare dietro le quinte mentre provavamo. I video comunque mi hanno tolto del tempo allo studio, ma non ho mai mollato, non posso mollare a 20 anni, adesso il tempo c’è, fra 10 anni non credo. Bisogna cogliere l’attimo!
Progetti futuri e sogni nel cassetto?
Sto lavorando a tante cose belle nell’ambito teatrale. Per esempio al teatro Cilea, con Michele Caputo, nello spettacolo KOMIKAMENTE… è una bella esperienza, mi diverto un sacco!
Sogni nel cassetto? tanti, forse troppi. Mi piacerebbe entrare  a fare parte di un cast di un film, di una serie tv, una fiction… insomma, recitare, sempre e comunque!
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Se anche voi volete farvi una sana risata, seguite Valeria sulla sua pagina Facebook e andate a vederla a teatro!

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