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Maria Giglia, il talento e la passione dell’attrice e modella siciliana tutta da scoprire!

maria giglia

Care amiche di SegretoDonna, per la rubrica Donne Vere abbiamo avuto il piacere di intervistare per voi Maria Giglia, attrice e modella tutta italiana, che colpisce subito col suo entusiasmo e carisma. Talentuosa e appassionata scopriamo insieme il suo percorso, caratterizzato da impegno e professionalità e ricco di successi, e il suo essere Donna. maria giglia

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Chi è Maria Giglia?

«Una ragazza che pian piano sta cercando di realizzare i suoi sogni, anche se la strada è ancora tanto lunga. Sono un’attrice e modella di 29 anni, nata sotto il segno della bilancia, nella bellissima Sicilia – precisamente a Patti – in provincia di Messina, terra a cui sono molto legata. Se dovessi trovare un aggettivo per descrivere la mia personalità, direi sicuramente ambiziosa. Fin da giovanissima, infatti, guardavo il cinema, e sognavo di diventare un’attrice. Amo il bello, l’estetica e l’arte in tutte le sue forme, dal teatro alla fotografia, dal cinema alla musica. Mi piace viaggiare, sperimentare, studiare, e raggiungere sempre nuovi traguardi».

maria giglia

Come e quando nasce l’amore per la recitazione?

«Fin da giovanissima sono stata attratta dal mondo dello spettacolo e soprattutto dal cinema. Ho studiato danza sportiva per molti anni. Poi, durante l’università, ho avuto modo di avvicinarmi alla recitazione, frequentando dei laboratori sperimentali di teatro, e ho capito che quella era la mia strada. Mettermi in gioco sul palcoscenico mi ha da subito entusiasmata ed emozionata, così ho continuato a coltivare questa passione. Infatti, conseguita la laurea in Scienze della Comunicazione, indirizzo “Turismo Culturale e Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo” a Messina, ho iniziato a seguire corsi di recitazione e dizione a Roma, tra cui un workshop di Acting in english all’International Cinema Academy di Milano, e un masterclass di canto, specializzandomi infine nel 2018 in recitazione cinematografica presso l’accademia Studio Emme di Roma.
Dopo vari cortometraggi, nel 2021, sono entrata a far parte a Milano della Core’s Band, compagnia di teatro-danza fondata dalla coreografa Chiara Pedretti, in scena attualmente con il musical Romeo e Giulietta, una rivisitazione pop dell’opera shakespeariana con le canzoni dei Depeche Mode. La mia passione, però, rimane il cinema, infatti l’anno scorso ho avuto un piccolo ruolo in Stranizza d’amuri, film d’esordio alla regia di Beppe Fiorello, che racconta una vicenda di omofobia  Inoltre ho partecipato al thriller poliziesco L’ultima notte d’amore con Pier Francesco Favino, girato a Milano e diretto da Andrea Di Stefano».

Chi sono i tuoi miti e c’è qualcuno di più di altri a cui ti ispiri quando reciti?

«In realtà non ho dei veri e propri miti, ma ci sono sicuramente delle attrici che ammiro in particolar modo per il loro talento, per la loro bellezza e intelligenza. Mi riferisco a tutte quelle attrici italiane del passato, secondo me tra le più importanti al mondo, forse perché legate a un cinema che ha fatto la storia e che ha avuto una grande influenza a livello internazionale; sto parlando ovviamente del cinema di Fellini, De Sica, Rossellini, Antonioni, Visconti. Per cui i miei miti, se così vogliamo chiamarle, sono proprio le protagoniste di queste pellicole indimenticabili, come Silvana Mangano, Anna Magnani, Sophia Loren, Claudia Cardinale, Gina Lollobrigida, attrici di grande carisma, difficile oggi da trovare. Infatti, nonostante i miei tanti studi, credo che la mia vera scuola di recitazione sia stata osservare le interpretazioni di queste attrici straordinarie».

I tuoi ultimi lavori? Hai nuovi progetti? maria giglia

«Di recente, sempre con la Core’s Band, sono stata in scena a Milano con un musical dedicato alla grande Maria Callas in occasione del centenario dalla sua nascita, dove ho interpretato il ruolo di Giovanna Lomazzi, storica amica del soprano. Tra le ultime cose, ho recitato nello spettacolo Ricordando Paolino Ruggero Vasari, portato in scena proprio nella mia Città natale, Patti, dedicato allo scrittore e pittore messinese, nonché uno dei più importanti futuristi insieme a Marinetti, diretto dalla regista Rosemary Calderone, pronipote dell’artista. Inoltre, insieme all’attrice e sceneggiatrice Elena Maccagnano, sono al capo di un’associazione culturale nazionale, con la quale stiamo portando avanti diversi progetti cinematografici, tra cui un importante cortometraggio sulla violenza di genere, che sarà finanziato dalla regione Veneto, e che vedrà la partecipazione di attori molto noti, ma al momento non posso dire altro».

maria giglia

Come nasce la professione di modella?

«Essendo un’esteta, ho sempre amato l’immagine e la fotografia. L’emozione, la forza, la bellezza che riesce a trasmetterti una foto è straordinaria! Ricordo che, da giovanissima, guardavo con ammirazione gli scatti che Fabrizio Ferri aveva realizzato a Monica Bellucci, lei era così bella che decisi quasi per gioco di imitarla. Iniziai così a posare come modella, i fotografi videro subito in me del talento, spingendomi ad andare avanti. Posso dire che oggi questo è diventato per me un vero e proprio lavoro. Ho infatti realizzato molteplici progetti a Milano, ma non solo, sono stata anche protagonista di bellissimi Shooting ambientati tra i suggestivi paesaggi siciliani, come quello realizzato per il fotografo brasiliano Lucas Flores Gatto».

In che modo ti distingui dagli altri?

«Non so quali siano realmente i miei punti di forza, anche perché credo che debbano essere gli altri a giudicarti. Quello che posso dire è che ci metto il cuore e l’anima in tutto quello che faccio, in qualsiasi posto mi trovi, su un set cinematografico, fotografico o su un palcoscenico. Le cose più importante sono comunque il talento e la passione, se mancano queste non si arriva da nessuna parte. Altrettanto importante è naturalmente lo studio, che ti aiuta a forgiare il carattere e a tirar fuori le tue capacità. Quando sono in teatro, ad esempio, cerco di immedesimarmi al meglio nel personaggio da interpretare, e questo lo si può fare solo con tanto studio. Non a caso, infatti, continuo a frequentare ancora oggi vari workshop e stage di perfezionamento. Ovviamente cerco di dare il meglio di me anche nella fotografia. Vedo in giro tante modelle bellissime ma statiche, mentre di me i fotografi hanno sempre apprezzato la capacità espressiva e interpretativa che, in risposta alla tua domanda, credo sia uno dei miei veri punti di forza».

Hai un’intensa vita social, in una società dedita all’apparire, qual’è il tuo approccio?

«Il canale social che utilizzo maggiormente è il mio profilo instagram @Mariagiglia93. In realtà lo uso più che altro per promuovere i miei lavori artistici (spettacoli teatrali, film, cortometraggi, servizi fotografici, programmi tv), raramente posto situazioni personali, in quanto sono una ragazza molto discreta e riservata. Credo infatti che i social possano rappresentare un ottimo mezzo pubblicitario per sponsorizzarsi, ma troppo spesso vedo solo molta superficialità e una banale ostentazione dell’immagine. Oggi viviamo in una società di apparenze, dove le giovani ragazze seguono degli stereotipi assolutamente errati. Quello che mi preoccupa è che i social abbiano appunto aumentato l’ossessione per l’immagine fine a se stessa, quando in realtà, bisognerebbe capire che non si può puntare solo sull’aspetto, ma che è fondamentale dimostrare soprattutto capacità e contenuti».

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Qual’è il tuo sogno nel cassetto? maria giglia

«Beh, di sogni ne ho tanti, ma preferisco non svelarli. Sicuramente spero di continuare a lavorare nel mondo dello spettacolo e di raggiungere traguardi sempre più importanti, soprattutto in ambito cinematografico».

Cosa significa per te essere una vera donna? maria giglia

«Credo che la donna sia nata con delle qualità straordinarie che non dovrebbe mai perdere ma custodire gelosamente, quale la dolcezza, la sensibilità, la delicatezza, anche se purtroppo i social hanno contribuito parecchio a svalorizzare l’immagine femminile, con stereotipi che propongono la donna come un oggetto sessuale, è questo è davvero molto triste. Detto ciò, per me la donna è un insieme di eleganza, fascino, intelligenza, raffinatezza, carisma, mentre oggi vedo solo molta volgarità e una inadeguata ostentazione del corpo, che non rendono per niente onore alla figura femminile».

Giunge a termine l’intervista con Maria con quella sensazione chiara di chi farà parlare sempre più di se: sin da subito respiri tutta la passione e l’impegno di questa affascinante donna.

Ecco dove potrete trovarla:

instagram.com/Mariagiglia93

Come sempre fateci sapere la vostra opinione nei commenti e alla prossima con SegretoDonna! maria giglia

Scritto da firedream79

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