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Pablo Picasso e la rivoluzione cubista

linguaggio arte pablo picasso

Cari amici di SegretoDonna, eccoci arrivati ad un nuovo appuntamento con la rubrica dedicata alle più grandi personalità del mondo dell’arte. linguaggio arte pablo picasso

Con questo articolo vi porteremo alla scoperta e descrizione della rivoluzione stessa, ovvero di un uomo destinato a cambiare le sorti di molti artisti nonché dello stesso mondo dell’arte.

Il tornado di Malaga, Pablo Picasso linguaggio arte pablo picasso

linguaggio arte pablo picassoPicasso nacque nella marittima ed affascinante Malaga, ospitante tante di quelle culture da non poter esser stata importante punto di partenza.

Formazione che comunque ebbe nella ben più complessa Barcellona, terra tra le più fertili mai esistite.

Fin da giovane ebbe una guida importante nel padre, il quale, insegnante di pittura presso la Scuola d’Arte della stessa città intuì presto il talento del figlio, sognando per lui un radioso futuro come pittore ufficiale. linguaggio arte pablo picasso

linguaggio arte pablo picassoMa il giovane Pablo aveva ben altri fuochi che ardevano dentro di lui, e amava frequentare i locali del cabaret El Quatre Gats, piuttosto che le ben più seriose aule dell’Accademia.

A partire dal 1900 per poi trasferirsi definitivamente dal 1904 frequentò assiduamente Parigi, città destinata a diventare la capitale dell’arte mondiale. linguaggio arte pablo picasso

Nel primo quinquennio diede vita ai cosiddetti periodi blu e rosa, contraddistinti il primo da un disperato pessimismo e da soggetti concernenti la solitudine e la vecchiaia, mentre il secondo è caratterizzato da temi legati al mondo del circo.

linguaggio arte pablo picassoIl punto di snodo per l’evoluzione del suo linguaggio artistico è il famoso “Ritratto di Gertrude Stein”, che segnerà la fine dei due periodi precedenti per dar inizio all’esplosione rivoluzionaria del cubismo. linguaggio arte pablo picasso

L’ascesa cubista

L’opera da cui tutto prese inizio venne iniziata nell’inverno del 1905 e portata a termine solo nel 1906. Il pittore costrinse la Stein ad ottanta estenuanti sedute, dopo le quali non aveva ancora finito il volto.  linguaggio arte pablo picasso

Alla fine di questo primo mini processo di produzione nella primavera del 1906 lascia il dipinto incompiuto e parte per Gosol in Spagna, dove studia le antiche sculture iberiche.

Al suo ritorno termina il ritratto di getto, descrivendo nitidamente i volumi e realizzando una rigorosa semplificazione formale.

linguaggio arte pablo picassoInoltre già da qualche tempo aveva scoperto l’arte africana, dalla quale era rimasto letteralmente folgorato, arrivando anche ad amare immensamente l’opera di Cézanne. linguaggio arte pablo picasso

Furono questi i passaggi fondamentali per arrivare a comprendere la genesi sia del cubismo sia di uno dei dipinti più rappresentativi: “Les demoiselles d’Avignon”, ad unanimità una delle opere più sconvolgenti e rivoluzionarie del Novecento.

Picasso lavora duramente e molto a lungo creando un’infinità di bozzetti e schizzi.

Da quel momento in poi ogni linguaggio ed intenzione artistica muta inesorabilmente: Picasso elimina quasi del tutto l’elemento descrittivo, aneddotico e pittoresco.

Il suo intento sarà concentrarsi unicamente sullo studio dello spazio e dei volumi, con soluzioni sempre più audaci e moderne. linguaggio arte pablo picasso

Da quella rivoluzione in poi, ogni dipinto doveva essere visto simultaneamente da diversi punti di vista, mostrando inoltre un evidente disprezzo per la bellezza classica e il sempre più forte fascino subito dall’arte africana.

linguaggio arte pablo picassoDal 1909 al 1912 Picasso sviluppa la cosiddetta ricerca analitica, trasformando radicalmente la tavolozza  diventando quasi del tutto monocroma e destrutturando totalmente l’oggetto e scomponendolo definitivamente.

Alla visione illusionistica e prospettica della realtà, viene sostituita l’idea che la realtà doveva e poteva essere riprodotta in tutta la sua interezza. Ne conseguiva che si dovevano dipingere tutte le parti di un oggetto, come se lo si guardasse contemporaneamente da più punti di vista.

Nel 1912 crea il primo collage, “La natura morta con sedia impagliata”, in cui viene introduce un pezzo di tela cerata.

A quasi 50 anni dalla morte, Picasso ancor oggi è sicuramente un faro guida per la comprensione della realtà e del mondo intero. linguaggio arte pablo picasso

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Alfonso Lauria

Scritto da Alfonso Lauria

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