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Coronavirus, che fine ha fatto l’app Immuni? La Fase 2 si avvicina e tutto tace

Immuni funzionamento app

Ha fatto tanto discutere la famosa app Immuni che dovrebbe segnare l’avvio della Fase 2, ma di cui si è smesso di parlare da un po’. Durante il discorso del Premier Giuseppe Conte del 26 aprile avrebbe dovuto essere la protagonista, invece non una sola parola è stata detta riguardo ad Immuni.Immuni funzionamento app

L’applicazione, affidata alla società Bending and spoons, è stata scelta come strumento di contact tracing per gestire la Fase 2 dell’emergenza Covid-19 e il numero delle persone contagiate o a rischio.

L’applicazione è pronta, si parlava già di un arrivo su iOS e Android già da diversi giorni. Eppure le polemiche nate a riguardo ne hanno bloccato l’uscita e ad oggi la data di Immuni risulta ancora sconosciuta.Immuni funzionamento app

Immuni funzionamento app

Ad aver creato non poche perplessità sono state la questione sulla privacy e sull’obbligatorietà dell’app. Per quanto riguarda la privacy, infatti, ci si è chiesti come sia possibile monitorare la popolazione in modo anonimo, senza la condivisione di informazioni private. Il problema sembra essere stato risolto eliminando nominativi e geolocalizzazione, ma adottando un sistema bluetooth e codici esadecimali.

L’obbligatorietà è stato un altro tassello dolente. Si vociferava che non scaricando Immuni non si poteva avere la libertà di movimento. Per placare gli animi, lo stesso Premier Conte ha tenuto a specificare che l’app non è obbligatoria. Tuttavia per funzionare al meglio almeno il 60% della popolazione dovrebbe liberamente scaricarla.

Ma quando uscirà esattamente l’app immuni e come funzionerà? Qualcosa a riguardo sulla funzionalità e la data di uscita l’ha detta il commissario per l’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri.

Quando uscirà immuni?Immuni funzionamento app

Durante una conferenza stampa che si è tenuta qualche giorno fa, Domenico Arcuri ha fatto qualche rivelazione. Ha annunciato che l’app Immuni uscirà a maggio, senza però rivelare l’esatta data di uscita e se coinciderà o meno con l’inizio della Fase 2.

L’app avrà principalmente due funzioni. La prima prevede un sistema di tracciamento dei contatti che utilizza una tecnologia Bluetooth in grado di rilevare la vicinanza degli smartphone a distanza di un metro.

Il sistema, a questo punto, classifica e salva i codici identificativi anonimi degli altri dispositivi. A questo punto i dati possano essere elaborati per calcolare il rischio di esposizione al virus per ciascun codice identificativo anonimo che è stato salvato.

Si genera così una lista di utenti a rischio, ai quali viene inviata una notifica in cui si chiede di autoisolarsi o chiamare i numeri d’emergenza. Il tutto avverrà in totale anonimato, nessuno conoscerà il nome dell’utente in questione.

Immuni funzionamento app

Un semaforo di colori stabilirà invece il livello di contagio di ciascun utente. Il verde indica che non si ha il virus; il rosso che si è positivi; il giallo se si è entrati in contatto con un rosso per poco tempo. Infine abbiamo l’arancione che indica se si è stati a contatto con un rosso per più tempo o per più volte.Immuni funzionamento app

La seconda funzione interessa la creazione di una sorta di cartella clinica nella quale l’utente, oltre a sesso, età e presenza di malattie pregresse, sarà invitato ad inserire giornalmente eventuali sintomi o condizioni salutari.

“L’App farà scattare l’alert quando ad esempio il signor Rossi avrà avuto un contatto stretto per più di 15 minuti con una persona positiva, ha spiegato Domenico Arcuri

“Gli scienziati ci dicono che il tempo minimo certo per essere a rischio di contagio sia 15 minuti. La App sarà collegata ai tamponi. Noi ne abbiamo distribuiti 2,5 milioni fino a ieri, ne abbiamo eseguiti 1,7 milioni. Debbo immaginare che le regioni abbiano in magazzino almeno 800mila tamponi. Continueremo con una massiccia distribuzione per essere certi che ce ne sia sempre una quantità sufficiente”, conclude il commissario.Immuni funzionamento app

L’utilizzo dell’app e dei dati degli utenti dovrebbe cessare entro il 31 dicembre 2020. Inoltre i dati raccolti non potranno essere utilizzati per altre finalità, se non per fini statistici o di ricerca.

L’app Immuni e dunque pronta e anche le modalità di funzionamento sono abbastanza chiare, non rimane che aspettare la data in cui sarà possibile scaricarla. Continuate a seguirci su SegretoDonna.

Scritto da Sophi Campailla

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