novembre 16, 2018

Alessia La Rosa: vi racconto il mio amore per lo Yoga

Alessia La Rosa: vi racconto il mio amore per lo Yoga

Alessia, insegnante di yoga, grafico pubblicitario. “Con il minimo sforzo della mente potremmo essere adesso a Bali, a Dubai, a New York un attimo dopo. Pensa se l’allenassi cosa riusciresti a fare!”. Così descrive l’amore per lo yoga!  Una ragazza simpatica e schietta, un’amore per questa disciplina che traspare dal suo modo di raccontarsi. Un incontro voluto dal destino, o meglio, dalle congiunzioni astrali come piace pensare a lei!

 

 

 

 

 

 

Alessia La Rosa: vi racconto il mio amore per lo Yoga

Parlaci un po’ di te

All’inizio fu amore per la ginnastica artistica! La cominciai a 5 anni, fino a quando il mio corpo esplose raggiungendo 1 metro e 75 d’altezza! Così mi avvicinai al nuoto fino al settembre del 2006 quando avvenne il grande incontro con lo yoga. Nel frattempo frequentavo l’Accademia di Belle Arti e prima ancora di completare gli studi già lavoravo come grafico pubblicitario ed ancora continuo a farlo per la stessa azienda ormai da dieci anni. Dopo circa quattro anni di pratica venni proposta per l’insegnamento, ma prima ancora di prendere l’abilitazione per l’insegnamento dello yoga presi gli attestati per il Pilates.

Come ti sei avvicinata al mondo dello yoga come e quando è nata questa tua passione?

Ancora mi chiedo “Perché lo yoga?” In realtà non lo so nemmeno io! Quello che penso è che non siamo noi a decidere. È qualcosa che sta più in alto a decidere per te! Anche sforzandomi, non ricordo proprio perché scelsi questa disciplina e non il Kung Fu… Mi piace pensare che dalle congiunzioni astrali arrivai alla prima lezione di yoga della mia vita, indimenticabile! In una saletta poco distante da casa mia, che adesso non esiste più. Ero pronta, ero immedesimata ed invasa dai profumi di incenso e parquet. Mi sedetti. Chiusi gli occhi. Iniziarono a recitare cinque volte il canto dell’OM. Incassai il primo, resistetti al secondo, al quinto non riuscivo più a prendere fiato dalle risate. La prima lezione della mia vita, nei fui molto divertita e giurai di non metterci più piede in quella sala, perché come spesso dicevo “Lo Yoga non fa per me!”. Sì! Infatti…

 Lo yoga non è solo meditazione ma anche uno stile di vita giusto. Cos’è realmente?

La meditazione è un aspetto dello yoga. Nell’immaginario comune lo “Yoghi” è colui o colei che sta fermo immobile per tanto tempo, ma non è proprio così! Lo yoga è l’unione di tanti aspetti. Il Maestro Patanjali li fraziona così:
Yama – linee guida che migliorano le relazioni
Niyama – linee guida per un miglioramento personale
Asana – posizioni fisiche
Pranayama – respirazione
Pratyahara – ritrazione dei sensi
Dharana – concentrazione
Dhyana – meditazione
Samadhi – estasi

Quello che mi ritrovo a dire spesso durante le mie lezioni è che non siamo in India! Pertanto tutto deve essere preso con le giuste misure. Perché forzarsi e snaturarsi di essere come non si è? Cerchiamo di essere davvero noi stessi! Perché se prima ancora di andare alla ricerca della fonte di vita eterna non facciamo uscire fuori la nostra vera natura e non la riconosciamo, non sapremo mai cos’è che dobbiamo andare a cercare.

 

Donna, maestra di yoga, imprenditrice, come riesci a conciliare tutti questi aspetti della tua vita?

Non solo, ho anche un lavoro da “persona normale”, una casa, ed ho anche del tempo per me. Una frase buddista che mi piace tanto è: “Se davvero lo vuoi con il cuore il tempo si dilata”. Credo che mi rappresenti in ogni mia forma. Ho il tempo anche di crescere, di studiare, non avrò magari il tempo di farmi un’accurata manicure.

 

Come vedi oggi il ruolo della donna oggi e come è cambiato secondo te negli ultimi 20 anni?

La donna oggi è sempre in lotta verso qualcosa o qualcuno, perché deve superare ostacoli sempre più alti. Perché ormai per natura quando scatta il verde deve passare prima di tutti, magari facendo un gran polverone! Perché beve più birre di tutti! Perché nella gara di rutti è la più forte. Perché è inarrestabile, invincibile, inavvicinabile!
La donna di oggi non è più donna, è un uomo. L’evoluzione delle donne non è un percorso distinto e rettilineo ma segue a ruota quella dell’uomo.
Anticamente (e parlo di tantissimi anni fa) la donna durante i suoi giorni di fertilità arrestava tutto il da farsi per contenere le forze. Proviamo a pensare al corpo delle donne come grandi prati fertili dove vi è un momento di massima fioritura per poi il riposo del terreno. Ecco! Il riposo del terreno è quando alle donne viene il ciclo. Ed oggi invece cosa facciamo “in quei giorni”? Si lavora, si pulisce casa, si sgridano i figli, si va in piscina, si va in bici, e la spesa e la corsa. Ma è davvero salutare per noi fare tutto questo? Se pensassimo un attimo che il ciclo è un avvenimento sacro, di riposo, non stiamo forse esagerando? Nei giorni fertili il nostro corpo è al massimo del suo splendore, la pelle morbida, la predisposizione all’accoppiamento, i capelli fluenti, le labbra un po’ più carnose, il corpo sta bruciando energie per la sua massima e migliore espressione per poi chiedere il riposo. Cosa che noi non diamo! Ecco perché poi siamo irascibili. Ecco perché siamo sempre stanche. Ecco perché non siamo più donne! Perché effettivamente non rispettiamo il nostro delicato essere o forse perché non lo accettiamo.
Possiamo irrobustire il nostro corpo, possiamo andare a caccia come farebbe un uomo ma non saremo mai come un uomo! Così come gli uomini non saranno mai come le donne! Siamo estremamente diversi e noi donne, ahimè, non siamo più fragili. Lo dico con l’amaro in bocca poiché questo crea disarmonia in natura. La donna dovrebbe ritornare ad essere donna. Da proteggere, da elogiare, da assaporare in tutte le sue arti.

Alessia La Rosa: vi racconto il mio amore per lo YogaE nel mondo della meditazione?

Ad oggi conto almeno 50 tipi di meditazione differenti ma quella dove a mio avviso la donna trova massima espressione è la meditazione creativa. Mentre attività ancor più introspettive come la meditazione Zen (in silenzio) potrebbe non apportare i benefici sperati. La creatività è femminile. Quindi tutto ciò che attiva l’area sinistra del cervello per la donna va benissimo a differenza degli uomini che invece prediligono attività più stabili e modulari come la recitazione di un mantra.

Cosa ne pensi delle nuove tecnologie vantaggi o svantaggi nella loro interazione con il mondo dello yoga?

Nonostante io sia un Graphic designer non credo nella tecnologia. Io in prima persona credo nel passa parola, che secondo me  è indice di qualità. Purtroppo ormai tutti i canali sono saturi di immagini! Ho visto addirittura delle pubblicità parlare di incontinenza utilizzando immagini di donne in Vkrasana (posizione dell’albero)! Ormai questo mondo è saturo di informazioni e non sappiamo più cos’è giusto o sbagliato, cos’è vero o falso. Meglio affidarsi alla percezione reale. Dico sempre che qualsiasi informazione sullo yoga cercata su google non sarà mai la risposta che stai cercando.

Si pensa che lo yoga sia legato strettamente al mondo femminile, esistono uomini che si sono avvicinati a questo mondo? E in che modo interagiscono?

Ecco! So che con questa risposta infrangerò tanti cuori ma lo yoga è nato da un uomo!
Le donne iniziarono a praticare yoga solo nell’età moderna con l’emancipazione femminile, siamo intorno agli anni sessanta. Fino ad allora, lo yoga, era un’esclusiva maschile. Studiare i testi Sacri, eseguire la pratica di purificazione corporale e spirituale non erano concessi alle donne. Grazie ad Indra Devi lo yoga fu portato non solo tra le donne ma vi fu uno sviluppo mondiale della pratica. Indra Devi, infatti,  fu una delle prime donne a praticare lo yoga, cominciò intorno al 1937 in India con il Maestro Krishnamacharya. Non fu un’impresa molto semplice poiché inizialmente il Maestro non accettò la richiesta della donna, tra l’altro occidentale, di frequentare anche una sola delle sue lezioni. Infatti le lezioni del Maestro Krishnamacharya erano frequentate solo da uomini indiani.
Oggi le donne finalmente possono praticare lo yoga. Oggi è il tempo dello yoga al femminile di fatti circa l’80% di una classe è composta da donne. Gli uomini hanno un approccio molto positivo nei confronti di questa disciplina, tendenzialmente la reputano di pari livello delle arti marziali o del kung fu e infatti potrebbe essere molto simile. Tanti insegnanti soprattutto al nord Italia associano lo Yoga alle arti marziali.

Cosa stai preparando in questo periodo, quali sono i tuoi progetti?

In questo periodo sto studiando ginnastica posturale per arricchire le lezioni di pilates. Mentre tra agosto e settembre si parte per la formazione di yoga in gravidanza, mi ha sempre affascinata questa perfetta associazione.

Qual è il segreto per essere una donna vera?

Il segreto per essere una donna vera è avere segreti.

Se dovessi scegliere un video da far vedere per conoscerti meglio, quale sceglieresti?

Se parliamo di video visti su youtube il mio preferito è DARE. Un video che parla appunto di donne che osano andare oltre le proprie paure, i propri timori, un po’ in contrapposizione a quanto detto fin adesso. Ma bisogna andare oltre le immagini. OSA, prendi coraggio e liberati dalle catene della tua coscienza. Sii ciò che vuoi essere realmente. Abbi il coraggio di essere realmente te stessa. Studia e sii libera.

 

Se anche voi siete state attratte dal mondo dello yoga dopo questa simpatica chiacchierata vi consigliamo di dare un’occhiata al sito: Lakshmihome.flazio.com per scoprire tutte le possibilità che questo meraviglioso mondo racchiude.

 

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