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Il discorso di Vladimir Putin: cosa ha detto durante la parata militare in ricordo della Vittoria contro la Germania nazista nella Seconda Guerra Mondiale

mosca parata

Care amiche e amici di SegretoDonna, come ogni anno giorno 9 maggio la Russia assiste alla grande parata militare in ricordo della vittoria contro la Germania nazista nella Seconda Guerra Mondiale. L’attesissimo discorso del presidente Vladimir Putin avrà di certo deluso quella parte della stampa italiana, e non solo, che credevano avrebbe dichiarato la “guerra totale”, la guerra mondiale, l’apocalisse e chissà cos’altro. Invece nel suo discorso nulla di tutto ciò. Lo Zar ha spiegato cause e responsabili, ha cercato di “allontanare” l’orrore di una guerra globale, parlando degli sviluppi della guerra contro l’Ucraina, con spunti interessanti.  Putin discorso parata

La Nato creava una minaccia ai confini russi

Vladimir Putin ha spiegato come l’intervento sia stato «preventivo» dichiarando che «La Nato creava una minaccia ai nostri confini». Rivolgendosi poi alle forze armate impegnate al fronte, il Presidente della Federazione Russa ha spiegato: «Voi combattete per la sicurezza patria e per il futuro affinché non ci sia posto nel mondo per i criminali nazisti. La Russia ha evitato preventivamente l’aggressione. È stata una decisione forzata, tempestiva e l’unica giusta. La decisione di un Paese sovrano, forte, indipendente». Sempre caldo, dunque, il tema della denazificazione dell’Ucraina, con chiaro riferimento ai battaglioni neonazisti come l’Azov.

L’inizio della parata militare Putin discorso parata

Le celebrazioni della parata sono iniziate alle 9, con la parata militare sulla Piazza Rossa di Mosca. In piazza sono scesi 11.000 soldati, a cui si sono aggiunti successivamente altri carri armati ed attrezzature militari. Sono otto i jet da combattimento incaricati di disegnare la lettera “Z” nel cielo, simbolo ormai ufficiale dell’operazione militare della Russia in Ucraina.

Vladimir Putin ha prima salutato tutti i veterani presenti, per poi rivolgersi a tutti i militari ed i presenti in piazza: «Compagni ufficiali, sottoufficiali, compagni, generali e ammiragli, mi congratulo con voi per il 77esimo anniversario della grande vittoria. Anche ora in questi giorni voi combattete per la nostra gente nel Donbass, per la sicurezza della nostra patria. La Russia è sempre stata favorevole alla creazione di un sistema indivisibile per la sicurezza, ma la Nato non ha voluto ascoltarci. Alla fine dello scorso anno l’Occidente stava apertamente preparando un attacco al Donbass e alla Crimea, a Kiev c’erano richieste di armi nucleari che creavano una minaccia inaccettabile proprio al nostro confine».

Putin discorso parata

L’occidente responsabile della guerra

Il Presidente russo ha poi continuato la sua esposizione dei fatti, alludendo alla responsabilità della Nato nell’istigazione al conflitto: «L’Occidente preparava una invasione di nostri territori, una operazione preventiva, necessaria e giusta». Putin ha poi sottolineato di aver chiesto ai Paesi della Nato un accordo: «Non siamo stati ascoltati. L’aggressione nelle nostre terre storiche della Crimea è stata una minaccia ai nostri confini, inammissibile per noi. Il pericolo è cresciuto ogni giorno, il nostro è stato un atto preventivo, una decisione necessaria e assolutamente giusta. Una delegazione di veterani americani della Seconda guerra mondiale avrebbe voluto venire a Mosca per partecipare alle celebrazioni per la sconfitta del nazismo, ma è stato loro vietato di farlo».

I martiri di Odessa Putin discorso parata

«Chiniamo il capo davanti alla memoria dei martiri di Odessa, bruciati vivi nella Camera dei sindacati nel maggio 2014. Davanti alla memoria degli anziani, delle donne e dei bambini del Donbass, dei civili morti per i bombardamenti spietati, i barbari attacchi dei neonazisti. Chiniamo il capo davanti ai nostri compagni d’armi, che sono morti coraggiosamente in una giusta battaglia – per la Russia». Putin discorso parata

Nessuna mobilitazione

Tante sono state le speculazioni sul fatto che Putin avrebbe ordinato una mobilitazione generale (o parziale) dei soldati lunedì nonostante il Cremlino aveva già respinto queste illazioni, definendole banali “sciocchezze”. E voi cosa ne pensate casi lettori? Fateci sapere il vostro parere con un commento.

Scritto da firedream79

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