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Omar Passeri, l’amico che tutti vorrebbero

Omar Passeri

Omar Passeri è un uomo di 42 anni che accanto alla sua vita lavorativa, quotidianamente si prodiga verso il prossimo nel tentativo di aiutarlo e di fargli da supporto e sostegno. Ama definirsi “l’amico che tutti vorrebbero” e noi di SegretoDonna abbiamo fatto due chiacchiere con lui per conoscere meglio Omar e scoprire la motivazione di tale appellativo. Omar Passeri

Per 15 anni ha gestito un’edicola, com’è iniziato tutto?Omar Passeri

Omar PasseriIl tutto è iniziato insieme a mio fratello, abbiamo rilevato quest’attività già esistente da circa 40 anni, con l’intenzione di renderla più moderna, di portarla a livelli ancora più alti. Dopo 2 anni ci siamo affiliati al progetto Franchising della Mondadori “ Edicole”, insieme ai quotidiani, le riviste, la cartoleria, vendevamo tutti i libri della Mondadori. È stata una bellissima esperienza lavorativa, abbiamo messo a disposizione della clientela, oltre la normale vendita di prodotti, tutta la nostra disponibilità, cordialità e voglia di dargli il nostro meglio.

L’interruzione dell’attività è stata dovuta al fatto che oggi si tende a leggere meno in cartaceo?

Esattamente, proprio per questo motivo. Non perché non piaccia più leggere, ma solo per un taglio ai costi. Quotidiani e riviste sono aumentati notevolmente di prezzo con l’arrivo dell’euro, il budget di spesa familiare si è ridotto e quindi si toglie il superfluo. Adesso con la presenza di Internet in ogni casa ci si può informare su tutto in ogni momento ed essere sempre aggiornati. Si possono leggere tutti gli articoli di gossip, hobby, arte, cultura, sport, senza dover per forza acquistare un quotidiano o una rivista che sono piene anche di tanta pubblicità e articoli che non ci interessano. Quindi si leggono informazioni mirate e d’interesse personale.

Che rapporto hai con i social?

Omar PasseriCon i social ho un bellissimo rapporto, certo dipende sempre dall’utilizzo che se ne vuole fare.
Ne ho provati diversi tra cui le chat per fare conoscenze, i famosi Instagram, Facebook e quelli più professionali Linkedin per mettere a disposizione le mie conoscenze e professionalità’. L’importante è non degenerare nel loro utilizzo.

Cosa vuoi comunicare a chi ti segue

Vorrei comunicare a tutti che anche l’essere semplici, naturali, spontanei, disponibili e umani verso il prossimo, può essere d’esempio per poter vivere una vita migliore. Non è necessario essere ricchi e potenti per essere ammirati, l’essere solidali ci rende migliori e viene apprezzato da tutti.

Di recente hai raggiunto i 10k su Instagram, come ci sei riuscito?

Ovviamente non da solo, per quanto possa essermi impegnato per farlo crescere non è stato affatto facile. Mi sono rivolto ad un’agenzia di comunicazione ComuncaIn che ha creduto nel mio profilo, valutandone le potenzialità, mi ha sostenuto facendo ricerche mirate su potenziali follower che potevano essere attratti e invogliati a seguirmi. Una cura del cliente a 360° per crescere in un social come Instagram in cui c’è tanta competizione.

Proprio su Instagram ti definisci “l’amico che tutti vorrebbero”, spiegaci perché?

Omar PasseriPerché sono effettivamente l’amico di tutti, ho messo sempre da parte le mie esigenze e priorità e ho iniziato ad aiutare chi era in difficoltà. A volte mettersi a disposizione di qualcuno può essere d’aiuto a chi in quel momento si trova sperduto. Non ci vuole poi così tanto, basta essergli vicino, fargli una telefonata, dargli una pacca sulla spalla, fargli sapere che c’è qualcuno che può ascoltarlo e tirargli su il morale.Omar Passeri

Se dovessi chiederti il tuo più grande sogno nel cassetto?

Quello che vorrei poter realizzare è aprire un’agenzia di servizi assistenza per anziani. Dare la possibilità agli anziani rimasti soli, di poter aver vicino del personale qualificato, sia per tenergli compagnia, sia per aiutarli nelle faccende domestiche, sia per accudirli nel momento del bisogno.
Mia nonna ha 92 anni e no ha più il marito ed un figlio. Fortunatamente c’è mia madre che si occupa di lei e non avendo patologie importanti non ha bisogno di grosse cure. Vivendo personalmente questa esperienza,sapendo che la sanità e gli assistenti sociali non hanno più grandi risorse economiche per sostenerli e consapevole che il popolo Italiano sta invecchiando sempre più, sto valutando di concretizzare questa opportunità.

Quale pensi possa essere la chiave del successo?

Mi spiace poter sembrare ripetitivo, secondo me la chiave del successo è proprio la semplicità, l’umiltà, l’altruismo. È sicuramente una controtendenza, dato che oggi si punta al successo, alla ricchezza e al potere che portano spesso all’egoismo, all’avidità e all’avarizia, creando disagi al prossimo. Invece, al contrario, potremmo essere tutti più felici, sereni, cordiali senza necessitare di lusso ed eccessi. D’altronde, se ci fermiamo tutti un attimo e pensiamo a quali sono stati i momenti più belli e emozionanti che abbiamo vissuto, troviamo l’abbraccio caldo di un familiare, il bacio di un innamorato, il sorriso di un amico, le lacrime di gioia di chi è gratificato da un nostro aiuto. Cerchiamo di goderci a pieno questa vita che ci è stata donata.Omar Passeri

Continuate a seguirci su SegretoDonna.

Scritto da Sophi Campailla

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