Il Consigliere belpassese di opposizione forzista, Mario Pulvirenti attraverso un suo comunicato, mette in luce la vicenda: Etnaland, il parco giochi acquatico presente da decenni nel territorio di Belpasso e che, a causa di vicende giudiziarie ancora non risolte nelle sedi opportune, rischia la non riapertura per la stagione estiva ormai alle porte. Il Consigliere Pulvirenti si dice preoccupato per le famiglie e gli esercizi che perderanno il lavoro. Leggiamo le sue dichiarazioni.

“In queste ore il sequestro preventivo di Etnaland sta generando forte preoccupazione tra lavoratori, famiglie e attività economiche del nostro territorio.
Parliamo di una realtà che, ogni anno, rappresenta un motore fondamentale per Belpasso e per tutta l’area etnea: centinaia di lavoratori stagionali, famiglie che contano su questa occupazione, strutture ricettive, ristoranti, attività commerciali e un intero indotto turistico che rischia di subire un colpo durissimo proprio all’inizio della stagione estiva.
Sia chiaro: il rispetto della legalità, delle norme ambientali e dell’operato della magistratura non si discute. Se vi sono responsabilità, sarà giusto accertarle fino in fondo.
Ma la politica e le istituzioni non possono limitarsi ad assistere in silenzio mentre cresce l’incertezza per centinaia di famiglie.
Per questo, come Consigliere Comunale di opposizione, nei prossimi giorni presenterò in Consiglio Comunale:
✅ Un’interrogazione urgente al Sindaco e all’Amministrazione per sapere quali iniziative siano state intraprese e quali interlocuzioni siano state avviate con Regione, Prefettura e soggetti competenti;
✅ La richiesta formale di un tavolo istituzionale urgente con Regione Siciliana, Prefettura e tutte le parti interessate, per individuare soluzioni concrete che tutelino il lavoro e diano tempi certi al territorio;
✅ Accesso agli atti e verifiche amministrative, per chiarire ogni eventuale responsabilità o ritardo che abbia aggravato questa situazione. Belpasso merita risposte, non silenzi.
I lavoratori, le famiglie e le imprese del territorio non possono pagare il prezzo dell’inerzia istituzionale. Seguirò questa vicenda con la massima attenzione, portando avanti ogni iniziativa utile nell’interesse esclusivo della nostra comunità.”





