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Giulia Airaghi: come diventare una donna di successo

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Care amiche di SegretoDonna, qualche giorno fa abbiamo avuto il piacere d’intervistare Giulia Airaghi, una donna tutto d’un pezzo, cresciuta e formata attraverso molti sacrifici e tanta voglia di mettersi in gioco. donne networker

 

Giovane, affascinante ma soprattutto grande talento nel complesso e dinamico mondo del “network marketing“, bisognoso di persone come Giulia, senza paura per ogni sfida che la vita può mettere davanti.

Care amiche di SegretoDonna, ecco a voi l’intervista a Giulia Airaghi: donne networker

donne networkerRipercorrendo la tua infanzia, partiamo da una domanda apparentemente semplice e scontata, hai detto che per te la danza rappresentava libertà e sfogo, con il tempo come hai affrontato e sconfitto i momenti più difficili?

La mia famiglia ha fatto la differenza, sapevano bene cosa stavo passando, nonostante io non ne volessi parlare. Anche i miei amici più stretti hanno fatto la loro parte.. nonostante i loro genitori mi chiedessero spesso il perché di questa scelta.

La distrazione per me era fondamentale, ho iniziato a trovare sfogo nella mia motivazione sul lavoro e a breve il dolore si è trasformato in bellissimi ricordi. Ancora oggi sono tutti vividi. Mi aiutano a ricordare perché per 16 anni ho tenuto stretto i denti e sono salita sul palco ogni anno. I momenti difficili passano, non esiste un metodo più efficace dell’altro per uscirne. Siamo tutti diversi. Per quanto mi riguarda, ho semplicemente guardato avanti e atteso una nuova avventura.

In relazione alla domanda precedente che consigli senti di voler dare a tutte le giovani ballerine che vogliono percorrere i tuoi stessi passi?

Voglio che tutte loro sappiano che non è detto che un “momento no” possa svalutare o mettere in dubbio tutti i momenti vissuti in precedenza. E’ vero, non rispecchiavo i canoni fisici delle ballerine della Scala, ma le emozioni che ho provato in tutti questi anni non me li potrà togliere nessuno. E’ stata comunque un’avventura che mi ha insegnato molto. Perciò un consiglio potrebbe essere: lottate per i vostri interessi, per le vostre passioni. Ma non lasciate che un’opinione altrui rovini un vostro pensiero, non permettete che un piccolo ostacolo possa ferirvi. A volte tutto succede per una ragione, sembra una frase fatta ma credo molto nel destino. A quest’ora non avrei mai conosciuto probabilmente tante qualità che ogni giorno scopro nel mio essere una donna in carriera.

Lo stacco dalla danza alle lezioni universitarie è stato molto duro o eri comunque pronta per una nuova emozionante avventura?

Sono sempre stata pronta a nuove porte aperte, non mi hanno mai fermata. Ma si, ovviamente avevo tante domande a cui non potevo darmi risposta. Non sapevo se il mondo universitario faceva per me, non sapevo se fossi in grado di laurearmi come tutti e non avevo la minima idea di come sarebbe cambiata la mia vita da ragazza “adulta”. Un po’ come quando ho iniziato a lavorare a 17 anni, o il giorno del primo colloquio. Si iniziano a provare le prime “ansie da palcoscenico”, ci si inizia a fare qualche domanda su quello che desideriamo. Ma ogni porta che ho varcato mi ha sempre portato grandi insegnamenti e questo per me è quello che mi ha distinto da tanti miei coetanei.

Durante i tuoi studi e i momenti difficili che hai passato, ci sono stati attimi che ti hanno fatto vacillare?

Certamente, ho pensato di mollare l’università dopo il primo anno.. e nel frattempo il mio primo lavoro come commessa si stava rivelando un incubo per colpa di alcune colleghe. Devo ringraziare tanto i miei genitori, sono stati loro a farmi riflettere mille volte prima di mollare studi e lavoro. Hanno avuto un ruolo importante in ogni situazione.

Non mi serviva lavorare, non avevo bisogno di soldi se non per aiutare i miei genitori nelle spese universitarie (ma quella era una mia scelta). Eppure lasciare tutto significava mollare e per me fallire, come nel ballo, non è mai stata una soluzione. Indispensabile è ricordarsi perché si è deciso di intraprendere un percorso: lavoravo per imparare, per essere indipendente e per conoscere il mondo del lavoro, studiavo per un futuro migliore.

Finita l’università e in relazione al tuo lavoro, come hai affrontato i primi passi all’interno di quel mondo?

Finita l’università già lavoravo da 3 anni e avevo avuto modo di sperimentare diversi ambiti lavorativi (dall’abbigliamento, alla ristorazione, al segretariato, all’organizzazione eventi). Questo mi ha aiutato ad essere ben accetta nel mondo del lavoro di oggi, dove l’esperienza conta più di qualsiasi altra cosa. I datori di lavoro cercano titoli a volte.. si.. ma spesso una persona che ha avuto modo di avere a che fare con il pubblico e che ha conosciuto realtà aziendali, supera di gran lunga una laurea. Insomma, datevi sempre da fare. Non siate timidi nel provare nuove esperienze. Tutto torna.

Per tutti i ragazzi che affrontano le tue stesse difficoltà avresti dei consigli da dare? donne networker

Sul lavoro gli ostacoli che trovo sono spesso legati al mio essere donna. Mi piacerebbe che passasse, a tutte quelle ragazze che si trovano nella mia situazione, che esserlo non è assolutamente una sfortuna e che tener testa è l’unico modo per fronteggiare alcune pessime ideologie maschiliste.

Fino a quando non ho mostrato chi ero davvero, fin quando non ho alzato la voce in riunione, fin quando non mi sono rifiutata di fare alcuni lavori che non mi competevano e fino a quando non mi sono fatta rispettare per i miei risultati.. è stato difficile essere paragonata ad un commerciale uomo ed essere trattata come tale. Siate sempre libere di dire ciò che pensate e portate avanti le vostre idee, anche con la gonna e tacco. Lasciate perdere i pettegolezzi e fate spazio ai successi. Sempre a testa alta. donne networker

Come hai abbracciato l’attività del network marketing?

Il network è stata una grande scoperta, avevo sempre ritenuto il tutto una grande bugia, fin quando (come per ogni cosa), non ci caschi dentro. Ho conosciuto persone meravigliose e fatto grandi scoperte, sul lavoro e nella vita. Inizialmente ho iniziato per gioco, non mi rendevo conto veramente di cosa stavo facendo, se non per il fatto che come avevo aiutato me, stavo aiutando tante altre donne. Per me era una sensazione straordinaria. Fino a quando nel giro di due anni avevo creato una rete di giovani imprenditrici che come me, a loro volta, si sentivano meglio e aiutavano altre a farlo. Una bellissima esperienza.

Fin da subito ti sei sentita in grado di poter interagire ed “ascoltare” tante voci differenti?

Devo essere onesta. Inizialmente non mi aspettavo di poter essere un esempio. Alcune donne mi scrivevano per raccontarmi aspetti anche molto personali. All’inizio ascoltavo e cercavo di trasmettere semplicemente la mia esperienza. Dopo di che i messaggi iniziarono ad essere molti e a volte mi chiedevo se fossi in grado davvero di poter aiutare tutte quelle donne anche sulla sfera personale. Non mi sono mai sbilanciata, ma a volte si entrava talmente in confidenza che avevo quasi timore a dire la mia. La cosa però che mi ha sempre salvata, è stata essere onesta e sincera con tutti, come insegna ad esserlo chi davvero fa network marketing (non solo per guadagno). In questo sono stata molto fortunata, ho avuto delle guide importanti.

Quali principali sfide hai dovuto affrontare nell’aiutare gli altri?

Ho avuto più sfide nel fronteggiare le persone che regalavano cattiveria gratuita per il fatto che io avessi scelto di intraprendere un lavoro diverso dai soliti. Purtroppo tante volte sei costretta a lottare con l’ignoranza delle persone (ignoranza, ovvero che ignorano e non sanno). A volte ricevevo dal nulla messaggi davvero pessimi, ma avevo imparato che la maggior parte delle volte era proprio dovuto alla mancanza di informazioni corrette o dal fatto che tutto ciò che è sconosciuto venisse visto come “strano”. donne networker

Durante i difficili momenti di transito in cui hai meritatamente ottenuto dei risultati, quale episodio ricordi con maggior gioia e soddisfazione?

Sembra scontato, ma il momento che ricorderò per sempre sarà il giorno in cui, seduta alla reception della mia azienda come tutti i giorni (quella in cui lavoro oggi come Commerciale), il titolare per le scale mi disse “Giulia, oggi sali ai piani alti” e mi diede un ufficio tutto mio dove poter finalmente iniziare una bellissima avventura. Da quel giorno ho iniziato a crescere professionalmente e a dimostrare chi ero. Fù per me una bellissima rivincita, dopo mesi di stage la segretaria centralinista divenne un commerciale di un settore. Lasciatemi dire che non è stata però tutta fortuna.

Secondo te una donna, in relazione al mondo del lavoro di oggi quali barriere deve ancora affrontare?

Di barriere purtroppo ce ne sono ancora, soprattutto in lavori considerati “da uomini”. Per una donna dimostrare le proprie abilità è sempre più complicato, in quanto esistono ancora tanti tanti pregiudizi e bisogna ben tenerlo a mente prima di lanciarsi in questi ambiti. Ho ricevuto diverse battute inappropriate, ho lasciato perdere alcuni colleghi e mi sono sempre fatta rispettare. Ma il rispetto non lo si guadagna facilmente. Il direttore della mia azienda ha ammesso dopo un anno e mezzo che ero qui di avermi sottovalutata, me lo ricordo ancora.. “sai, uno ti guarda e vede una bambolina, poi quando ti parla capisce di aver a che fare con una donna dal carattere ben definito e difficilmente se ne trovano in giro”. donne networker

Quali sono per te gli ingredienti che non devono mancare per raggiungere i propri obiettivi?

Sicuramente la tenacia, la forza, la testardaggine, il sacrificio e il puntare con ogni azione e ogni pensiero al passo successivo. Non bisogna mai arrendersi, mai. Anche quando vorresti mandare tutto a quel paese o  quando inizi a credere di aver intrapreso un percorso “troppo complicato”. Mai. Bisogna sempre ritenersi all’altezza. Questo fa la differenza. Nessuno nasce per essere meno di qualcun altro, messo in testa questo si può realizzare qualsiasi cosa.

Per migliorare, quali passi ritieni ancora di voler / dover fare?

Certamente ho ancora molto da imparare. Sto investendo molto su me stessa e devo dire che anche il mio Titolare si sta dando da fare in questo. I prossimi step saranno un mettersi alla prova giorno dopo giorno. Ma sono pronta e non vedo l’ora.

Mi piacerebbe iniziare ad allargare il giro clienti e lavorare con l’estero senza problemi, quindi sicuramente inizierò dei corsi in lingua per rispolverare le conoscenze. Nel frattempo starò a contatto con alcuni esperti del settore per capire quello che ancora mi manca, l’esperienza è tutto.

Cosa vuol dire per te essere una “donna vera”? donne networker

Per me essere una “donna vera” significa riconoscersi come tale. Una persona può avere soldi, può avere successo e tutto quello che desidera, ma finché non si ha consapevolezza di chi si è, finchè non ci si conosce e non si impara giorno dopo giorno a rispettarsi, ad accettarsi e a volersi bene.. mancherà sempre una parte importante di se stessi. Una “donna vera” per me ha la capacità di guardare oltre quello che è lo standard femminile. E’ una donna che non si accontenta, che lotta e che ha la bontà di ritenersi sempre all’altezza di ogni situazione.

Ho conosciuto diverse donne nella mia vita, alcune sono al mio fianco da anni, altre no. Tutte hanno qualcosa da insegnarti, tutte hanno una propria storia.. ma ormai ho imparato a riconoscere quelle che per me fanno la differenza. E posso giurare che sono donne vere, a 360°. donne networker

 

Care amiche di SegretoDonna conoscevate il mondo del network marketing, vi è piaciuta l’intervista? Fatecelo sapere nei commenti!

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Scritto da Alfonso Lauria

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