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News Esplosione a Catania: primo indagato capo squadra dei vigili del fuoco

Il bilancio definitivo dell’esplosione avvenuta lo scorso martedì 20 Marzo in via Garibaldi a Catania è purtroppo definitivo: due vigili del fuoco morti e una terza persona trovata carbonizzata.
Altri due pompieri sono ricoverati in cattive condizioni all’Ospedale Garibaldi, di cui uno in particolare versa in condizioni gravissime ed è stato già operato.

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La violenta esplosione ha coinvolto i circondari di via Garibaldi e via Sacchiero le quali sono state chiuse e sottoposte a sequestro per le indagini con delle tavole di legno che sbarrano l’ingresso.
Sulle ” tavole” un foglio che specifica l’azione di sequestro del piano terra dell’immobile dopo che è stato trovato morto il 75 enne carbonizzato.
La procura di Catania ha delegato le indagini alla squadra mobile della questura, la quale ha predisposto le indagini preliminari dopo la messa in sicurezza della zona.

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Le indagini e il primo indagato

Il capo squadra dei vigili del fuoco Marcello Tavormina ha solo 38 anni ed è indagato per disastro colposo e omicidio plurimo.

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Per la procura è un’iniziativa dovuta prima di compiere atti irripetibili che confluiranno nell’inchiesta.
La motivazione della Procura contro Marcello Tavormina è per la cattiva gestione della situazione e una altrettanto “cattiva valutazione dei fatti“.
Pertanto, il capo squadra e i vigili del fuoco avrebbero “lavorato inopportunamente su una porta pensando non fosse collegata allo stesso locale già saturo invece di gas”.
Questa è l’ipotesi della Procura che sta indagando sul capo squadra dei vigili del fuoco.

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Conclusioni

La Procura non ha ancora disposto l’autopsia in attesa di accertamenti tecnici preliminari.
Inoltre, per le possibili cause si ipotizza che l’esplosione sia dovuta alle 3 bombole di gas Gpl che la squadra mobile ha trovato nell’immobile e sequestrato.
Non è pertanto stata esclusa la tesi del suicidio del 75 enne che viveva al piano terreno della palazzina dove è stato trovato carbonizzato.
Infatti, si pensa che quest’ultimo potrebbe essere prima svenuto per l’esalazione del gas che ha saturato l’ambiente e poi colpito da un malore.
Sarà l’inchiesta della Procura di Catania, diretta da Carmelo Zuccaro, a fare chiarezza su dinamica ed eventuali responsabilità.
In questi giorni potrebbero essere già mandati gli incarichi per l’autopsia sui tre corpi per mandare avanti così le indagini.

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