La Sicilia, è nuovamente in emergenza incendi a causa delle elevate temperature che hanno superato i quaranta gradi. I 354 incendi tutti di origine dolosa che, hanno investito l’isola, cominciano a placare, ma nonostante l’impegno della Protezione civile, vigili del fuoco, autorità e squadre di società che gestiscono i danni, alle centrali elettriche delle varie zone territoriali siciliane, la Sicilia, è in ginocchio, ancora una volta. Si registra un dato allarmante che, conferma l’inadeguatezza di un sistema che si trascina da decenni, disservizi saputi e risaputi a cui non si riesce a trovare soluzioni di impiego, necessarie a evitare o per lo meno arginare l’ emergenza incendi, presenti ogni anno nella stagione estiva. Il disagio più evidente, è la mancanza di acqua e l’interruzione di energia elettrica. Nonostante le denunce fatte dai sindaci e da cittadini esasperati, non si comprende perchè si gridi: al fuoco, solo quando si è nel bel mezzo di incendi devastanti e non si intervenga in tempo per scongiurare disastri. Le unità di Vigili del fuoco così come le squadre di operatori delle società elettriche SONO INSUFFICENTI! Le cabine elettriche sono sovraccariche non riuscendo a contenere un plus di consumo, previsto per il periodo estivo.
Perchè si continua a fare finta di non capire? Esiste un piano straordinario oltre i COC, BEN STRUTTURATO a tutela delle persone fragili che restano senza energia elettrica e senza acqua? I sindaci come primi cittadini sono diventati il capro espiatorio di emergenze di black out che, non riescono a gestire, fino in fondo ma solo per ciò che realmente compete loro ovvero: l’attivazione dei COC, quindi la collaborazione della Protezione civile locale e associazioni di volontariato che, si impegnano senza sosta per aiutare chi rimane senza luce e acqua. Non si può andare avanti così. Dopo un tregua meteo si prevede un’altra ondata di caldo, cosa ci aspetterà? I cittadini meritano di essere privati dei beni primari come l’acqua e l’energia elettrica e quindi privati dei propri diritti? Oltre il danno ambientale anche situazioni esasperanti per la popolazione. Non è più accettabile.





