Un nuovo presidio sanitario per Belpasso, con servizi specialistici, attività di prevenzione e percorsi di assistenza più vicini ai cittadini. È stata inaugurata questa mattina la Casa della Comunità di via Nino Martoglio 11, una struttura che rafforza la presenza dei servizi sanitari sul territorio e rappresenta un importante tassello nel processo di riorganizzazione dell’assistenza territoriale.
Alla cerimonia hanno partecipato il direttore generale dell’ASP di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, il direttore del Distretto sanitario di Paternò, Giacomo Spallina, il sindaco di Belpasso, Carlo Caputo, insieme agli amministratori, alle autorità religiose, civili e militari, ai rappresentanti delle istituzioni e al personale sanitario.
“La pandemia ci ha insegnato quanto sia fondamentale poter contare su una sanità vicina alle persone, capace di offrire risposte sul territorio e di rappresentare un punto di riferimento tra il cittadino, il pronto soccorso e l’ospedale – dichiara il sindaco Carlo Caputo. La Casa della Comunità nasce proprio con questa finalità: mettere a disposizione dei cittadini servizi, professionalità e prestazioni sanitarie senza dover necessariamente ricorrere alle strutture ospedaliere per ogni esigenza. È un cambiamento importante nel modo di organizzare l’assistenza, che punta sulla prevenzione, sulla continuità delle cure e sulla presa in carico delle persone”.
La nuova struttura è stata realizzata nell’ambito della Missione 6 Salute del PNRR, con un finanziamento di 1.294.669,66 euro. L’intervento ha consentito di recuperare e riqualificare un immobile di circa 1.038 metri quadrati, distribuiti su due livelli, destinandolo a funzioni sanitarie e sociosanitarie.
La Casa della Comunità di Belpasso è una struttura di tipologia spoke, afferente al Distretto sanitario di Paternò, con un modello organizzativo che prevede un’apertura di 12 ore al giorno, per sei giorni alla settimana.
Al suo interno sono disponibili ambulatori di Cardiologia, Diabetologia, Endocrinologia, Angiologia, Neurologia, Oculistica, Geriatria, Pneumologia e Ortopedia, oltre ai servizi di Psicologia e Medicina legale, al Punto prelievi e alle attività di prevenzione e screening oncologici. È inoltre prevista a breve l’attivazione del servizio di Igiene pubblica, con le attività vaccinali.
La struttura si inserisce nel nuovo modello di assistenza territoriale previsto dal DM 77/2022, che punta a integrare medicina generale, specialistica, assistenza infermieristica e servizi sociosanitari. Particolare attenzione viene riservata alle persone con patologie croniche e ai pazienti più fragili, attraverso percorsi di cura continuativi e una maggiore capacità di intercettare i bisogni di salute.
“Come Amministrazione comunale abbiamo accompagnato questo percorso e creduto nella sua importanza per la città. Il nostro sostegno si è tradotto anche in un impegno concreto, con l’assunzione del canone della struttura. Siamo convinti che investire nei servizi di prossimità significhi migliorare la qualità della vita della comunità. Per questo la collaborazione con l’ASP di Catania continuerà anche nella fase di piena operatività del presidio: siamo disponibili a fare la nostra parte affinché la Casa della Comunità possa esprimere tutte le sue potenzialità”, aggiunge il sindaco.
Nel corso della cerimonia Caputo ha ringraziato il direttore generale dell’ASP, Giuseppe Laganga Senzio, il direttore del Distretto sanitario, Giacomo Spallina, e tutto il personale sanitario, tecnico e amministrativo che ha contribuito alla realizzazione del progetto. Un ringraziamento è stato rivolto agli amministratori e alle autorità presenti e, in particolare, all’onorevole Zitelli e all’onorevole Papale, già deputato regionale.
La Casa della Comunità restituisce inoltre alla città un edificio dalla storia significativa. L’immobile, già sede di un convento francescano e successivamente legato alla presenza delle Suore, ha rappresentato per lungo tempo un luogo di accoglienza e attenzione verso il prossimo. Oggi, con la nuova destinazione sanitaria, torna a essere uno spazio al servizio della collettività, dedicato alla cura e alla salute delle persone.


“Una struttura pubblica trova il suo valore nel servizio che riesce a offrire. Oggi Belpasso può contare su un nuovo presidio sanitario e su un edificio recuperato e restituito alla comunità con una funzione essenziale. È su questo che dobbiamo continuare a lavorare: rendere i servizi sempre più accessibili e rispondenti alle esigenze dei cittadini”, conclude il sindaco Caputo.




