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San Valentino: la festa più “odiata” dagli innamorati… forse

San Valentino: la festa più “odiata” dagli innamorati… forse. Potrebbe essere. Care amiche di SegretoDonna anche quest’anno siamo arrivate al 14 febbraio in piena Festa di San Valentino. E che lo vogliate o meno, non potrete sottrarvi alle 24 ore più atroci che la mente dell’uomo sia mai stata capace di concepire.

Non vogliamo sentenziare su come sia nata questa festa e su come si sia evoluta. Possiamo leggere la sua travagliata storia, con annessa trasformazione, su un qualsiasi sito web o libro, che sicuramente tratterà l’argomento, complesso tra l’altro, in modo molto più dettagliato di me. No! Perché comunque siano andate le cose, adesso siamo qua. Ed è entrata a pieno titolo tra le feste comandate! Ormai, è come la festa della mamma e del papà, non è rosso sul calendario, ma tutti sappiamo, almeno fino all’adolescenza, che questo è un giorno da festeggiare! E ce lo dobbiamo sorbire! D’altronde, una giornata dedicata all’amore cosa volete che sia?

Già! Cosa volete che sia. Be’ dipende da che lato della bilancia voi vi troviate. Perché esistono 2 scuole di pensiero che guardano a questa giornata da due filosofie opposte e differenti. San Valentino: la festa più “odiata” dagli innamorati… forse

San Valentino: la festa più "odiata" dagli innamorati... forse

 

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Da una parte abbiamo gli innamorati cronici

Coloro che aspettano con ansia per 364 giorni, 365 quando l’anno è bisestile, la loro festa. La proclamazione del loro Amore Eterno, della loro stabilità emotiva, della loro rivincita sulle angherie della vita, perché sia chiaro ci credono davvero!

Hanno il desiderio di mostrare al mondo intero il frutto dei loro sacrifici.

Perché l’amore non è mai facile, o almeno non sempre, perché l’amore si coltiva, si cura, si nutre.

San Valentino: la festa più "odiata" dagli innamorati... forseE per loro questa giornata è come l’affermazione del bene sul male, è la proclamazione della loro tenacia, che nonostante tutto, errore dopo errore, sconfitta dopo sconfitta, delusione dopo delusione, li ha premiati facendo trovare loro l’altra metà della mela o a volte la metà buttata via da qualcun altro, ma questa è un’altra storia!

Sono ore di grande apprensione, paragonabili all’ansia da prestazione che si potrebbe manifestare per un esame all’università, per un colloquio di lavoro, per una qualsiasi decisione fondamentale per la vostra vita.

È una fonte di tensione e sovraffaticamento mentale e fisico,  dopo il quale la maggior parte dei festaioli attivi ha bisogno di un lungo periodo di riposo, per rifocillarsi delle fatiche sopportate.

Ma avete mai pensato a quanto stress devono sopportare Poverini?

Già! Per voi è solo una stupida festa, ma per loro, per loro è un lavoro a tempo pieno, organizzare il loro San Valentino.

Tutto deve essere perfetto. La colazione la mattina, con tanto di fiori e biglietto d’amore, il regalo perfetto, la cena perfetta, la location perfetta e il look, neanche a dirlo, guai a sbagliarlo.

Sono ore in cui anche un semplice errore può costare caro. È necessario affrontare questa giornata cercando di ricreare le condizioni perfette del primo incontro. O per i più estrosi, coloro che amano azzardare, creare la serata perfetta all’insegna della novità, come se stessero suggellando un tacito accordo nel quale si ripromettono di migliorare anno dopo anno, ma che dico, giorno dopo giorno, ma che dico, attimo dopo attimo. E se sbagli una virgola o il ristorante o anche solo il vino a tavola sono dolori.

Per non parlare poi della corsa al regalo.

C’è chi si affanna per trovare quello giusto, quello tanto desiderato, quello perfetto e chi invece punta sull’intramontabile: “Tanto è il pensiero che conta, oggi festeggiamo noi, siamo noi il nostro regalo“, pensando di elevarsi dalla massa. Perché loro, loro sono differenti, un po’ come qualche banca! Ma alla fine tutti capitolano di fronte all’amara realtà che avrebbero fatto meglio a spendere un po’ di tempo e anche due spicci in più.

Perché non c’è San Valentino senza regalo, perché è quello il momento topico!

E allora cosa organizzi tutto ‘sto baraccone se poi non hai comprato nemmeno un regalo smiciaciato! Perché prima o poi si arriva all’ora X, il momento di scambiarsi i regali che a confronto lo scambio delle fedi è una passeggiata! La tensione si taglia col coltello, il battito accelera all’impazzata, il cuore pulsa forte, il respiro è incessante.

Con gli occhi pieni di panico, il sognatore errante, di questa odissea metropolitana, guarda l’amore della sua vita mentre apre il regalo. Cerca di non far trasudare l’ansia che lo sta consumando dentro, che logora ogni singola parte del suo corpo. Fugge lo sguardo, perché potrebbe essere scoperto, d’altronde si amano, si conoscono, sono due libri aperti l’uno per l’altra, ovvio che ti becca subito.

Ok le è piaciuto, sei salvo. Ma può anche capitare l’imprevedibile, sentire pronunciare la fatidica frase: “Amore non dovevi, sei tu il mio regalo” .

Ecco! Preparatevi alla vendetta che prima o poi arriverà.

Già perché peggio di un regalo non fatto c’è solo un regalo sbagliato! Vi siete rovinati con le vostre mani, nulla sarà più come prima!

E mentre cercherete di spostare l’attenzione su un altro argomento, per salvarvi la vita o anche solo le orecchie (che in queste situazioni si equivalgono) tutto dentro voi si sconvolgerà. Sentirete la cena risalire lentamente, mentre sognate solamente il vostro letto e la fine della vostra tanto amata festa.

Dall’altra parte ci sono i così detti Oppositori

Coloro che detestano questa ricorrenza, che la paragonano a una stupida messa in mostra di sentimenti privati, che dovrebbero restare tali ma che ahimè tutti sbandierano in maniera alquanto imbarazzante.

La demonizzano, come la festa più odiata. Ma l’odio cos’è, se non l’estremizzazione di una forma di amore?

Alcuni pur di uscirne illesi si rifiutano di aprire i social, campo di battaglia tra sostenitori e oppositori, peggio di una diatriba politica. Ma vi svelo un segreto. Quelli che più odiano San Valentino sono di norma gli innamorati cronici mai ricambiati! Eh già.

Perché odiare una festa se quella festa non rappresenta nulla per te?

Puoi ignorarla, spegnere lo smarthpone e leggere un libro, che può rifocillarti mente e anima. Puoi farti una passeggiata o metterti sul divano a fare scorpacciate di  serie TV su Netflix.

Sono gli stessi che…

Si lamentano che oggi è impossibile uscire! Che dove ti giri ti giri trovi solo coppiette felici che si scambiano effusioni d’amore come sedicenni in piena crisi ormonale! Perché gli altri giorni chi trovi in giro? Il letterato per caso?

San Valentino: la festa più odiata dagli innamorati... forseSono quelli che comunque escono, perché stare a casa per San Valentino da soli è veramente triste. Così senza prenotare vanno nei locali. E poi si lamentano se l’unico tavolo che trovano è quello vicino la porta del bagno, ogni locale di norma ne ha uno, ed è statisticamente provato che se non prenoti sarà là che consumerai la tua cena. Il tutto ovviamente dopo ore di interminabile attesa. Perché è ovvio che finirai in coda e non rimarranno altro che gli scarti degli altri, quello che non hanno scelto, un po’ come capita nella vita sentimentale. E allora non sarebbe stato meglio un bel panino casalingo?

Sono quelli che…

Atterriscono quando si avvicinano i venditori di rose, che pian piano che li vedono avvicinarsi iniziano a sudare e a dire con un imbarazzo, che trasuda anche dalle orecchie,  “No grazie fratello, io non festeggio“.

Sono quelli che si nascondono sotto il tavolo appena vedono sull’uscio della porta il cantautore con la chitarra in mano, pronto a dedicare serenate agli occhi innamorati dei loro vicini di tavolo.

Sono quelli che osservano, peggio delle comari del paese, le altre coppie nel locale.

Sono quelli che sghignazzano, prendendoli in giro, fantasticando su improbabili corna e su intrecci amorosi che Beautiful in confronto è un concentrato di menti bigotte.

Ed è allora che danno sfogo a tutta la loro frustrazione perché loro ci sono, sono lì, sono in mezzo agli altri, ma gli altri non parlano con loro.

Sono Quelli che Benpensano, sono gli esclusi dal giorno dell’amore ma sono quelli che avrebbero più voglia di festeggiare.

Loro che se si fidanzassero sarebbero i primi a prenotare. Che penserebbero al regalo mesi prima, perché diciamoci la verità, sono quelli che magari ti amerebbero come mai nessuno fino ad ora.

Sarebbero perfetti nelle loro vesti di innamorati.

Sono coloro che ti organizzerebbero la più bella festa di San Valentino. Il regalo perfetto per te, perché ti conoscono davvero. Che ti farebbero sentire la loro regina e che ti accompagnerebbero a casa facendoti sentire una principessa. Perché a una certa le principesse vanno a dormire, lo sappiamo tutti.

Sono quelli che ti accompagnerebbero fino al portone, magari aprendoti la portiera della macchina, e ti saluterebbero col bacio più romantico di ogni commedia americana.

Sono quelli che vanno via con i vestiti che profumano ancora di te verso casa… magari di un’altra!

 

 

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C’è davvero una grande confusione per questa festa.

Gente che si ama e che non festeggia, gente che si detesta e che si osanna, gente che non sa manco lei da che parte della staccionata stare.

E poi ci sono loro: quelli che di questo giorno hanno capito tutto!

I commercianti. Coloro che vedono San Valentino come una manna dal cielo. Cene, regali, pernottamenti, piccole vacanze mordi e fuggi, tutto oro colato e per fortuna dico io! Almeno qualcuno festeggia davvero. E menomale che ci pensa l’amore a risollevare le tasche dei negozianti perché diciamolo l’amore in un certo senso si paga eccome!

Stanno per scoccare le 16 del pomeriggio.

Questo giorno sta lentamente volgendo al termine. Che si sbrighino gli innamorati di ogni età, siete già in ritardo!  Vi restano poco meno di 8 ore per suggellare il vostro amore.  Mentre gli scapoloni incalliti potranno tirare un sospiro di sollievo pensando che sono già a metà della corsa.

Per il resto anche quest’anno passerà  forse come l’amore. Perché ricordatevi se l’amore quando arriva non chiede permesso ma entra e basta; quando finisce di solito sbatte forte la porta alle sue spalle e non potete che stare attenti a togliere le mani mentre si chiude.

E non c’è San Valentino che tenga! San Valentino: la festa più “odiata” dagli innamorati… forse

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