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Resilienza: essere ottimisti non significa essere resilienti. Due qualità diverse per affrontare la vita

Care amiche di SegretoDonna oggi parleremo di Resilienza.

Per prima cosa chiariamo cosa si intende con questo termine. La Resilienza è la capacità delle persone di far fronte agli eventi stressanti e riorganizzare in maniera positiva la propria vita.

 

Detto questo molte persone credono di essere Resilienti solo perché dimostrano un atteggiamento propositivo e ottimista nei confronti della vita. Ma purtroppo non è così. Bisogna distinguere le due cose; non basta essere ottimisti per poter sviluppare una visione resiliente della vita.

Resilienza: essere ottimisti non significa essere resilienti.

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La Resilienza può essere una qualità insita in noi o possiamo imparare a svilupparla. Tra i fattori che ci aiutano a modellare tale capacità ci sono:

  • Creare relazioni solide e positive, vivere rapporti costruttivi con la famiglia, gli amici e in generale con l’ambiente che ci circonda.
  • Tenere a mente i nostri obiettivi. Porci dei traguardi realistici e avere un quadro preciso di come raggiungerli, in due parole una pianificazione chiara e sinergica ai nostri fini.
  • Costruire una visione positiva di se stessi e riuscire a gestire al meglio le emozioni senza farci travolgere da queste. Avere fiducia nelle proprie capacità e un atteggiamento positivo tutto vi sembrerà meno pesante.
  • Ricordatevi che a volte essere vulnerabili è la chiave giusta per rialzarsi e riappropriarci della nostra vita.

Piccoli segreti per allenare la nostra resilienza

La resilienza è un modo di vivere ed affrontare la vita. Non esistono manuali per impararla.

  • Resilienza: essere ottimisti non significa essere resilienti.La nostra vita non è solo stress. Le crisi esistono ma sono passeggere. Impariamo ad accettare che non può piovere per sempre. Quindi non abbattiamoci se la situazione sembra più complicata di quella che potremmo gestire.
  • Chi va piano va sano e va lontano . Prefiggiamoci degli obiettivi, anche grandi mete ma ricordiamoci di procedere a piccoli passi. Raggiungerne alcuni è già un ottimo inizio.
  • Non facciamo come gli struzzi. Ignorare i problemi non li cancellerà. Cerchiamo di prendere le decisioni e di non rimandarle. Ovviamente se le circostante non ce lo permettono, niente paura, aspettiamo il momento giusto senza macinarci la testa prima.
  • Ritroviamo noi stessi e la nostra essenza. A volte anche la solitudine può essere una cura a un evento traumatico. Ritagliare del tempo per noi è un primo passo verso la soluzione dei problemi. Prendiamoci cura di noi stessi, coccoliamoci e regaliamoci momenti di relax facendo quello che ci stare bene e circondiamoci di persone positive.
  • Resilienza: essere ottimisti non significa essere resilienti.Vediamo le cose in prospettiva. Se c’è un problema è solo un problema. Non dobbiamo rimettere in discussione tutto di noi stessi. Recintiamo il problema e delimitiamolo per quello che è.
  • Chiediamoci dove abbiamo trovato gli stimoli giusti per reagire l’ultima volta che abbiamo vissuto dei momenti difficili. Rispolveriamoli e stiamo certe che ci aiuteranno a guarire anche questa volta.
  • Non tratteniamo le nostre emozioni. Buttiamole fuori, parliamone, esorcizziamo le paure. Fare finta di essere forti a tutti i costi non farà che accrescere la nostra insicurezza emotiva destabilizzandoci.

 

 

 

 

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Innanzitutto dobbiamo imparare ad accettare i cambiamenti nella nostra vita! A volte è più costruttivo cambiare rotta che restare ancorate in una situazione che fugge al nostro controllo. 

©Odiami_tu

 

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