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Recensione 13 Reasons Why: la serie tv che ha sconvolto il mondo

13 Reasons Why, noto come Tredici in italia,  è uscito da poche settimane su Netflix ma già se ne parla ovunque. A moltissimi è piaciuto ad altri ha sconvolto la vita ma, nel bene e nel male, è sicuramente la serie tv più chiacchierata degli ultimi giorni. Uscita il 23 Marzo è creata da  Brian Yorkley.

Recensione Tredici serie sconvolgente

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Il cast

  • Dylan Minnette: Clay Jensen
  • Katherine Langford: Hannah Baker
  • Christian Navarro: Tony Padilla
  • Alisha Boe: Jessica Davis
  • Brandon Flynn: Justin Foley
  • Justin Prentice: Bryce Walker
  • Miles Heizer: Alex Standall
  • Ross Butler: Zach Dempsey
  • Devin Druid: Tyler Down
  • Amy Hargreaves: Lainie Jensen
  • Derek Luke: Kevin Porter
  • Kate Walsh: Olivia Baker Recensione Tredici serie sconvolgente
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La trama

Il pilot della stagione inizia con il suicidio di una ragazza liceale, Hannah Baker. La storia viene raccontata attraverso gli occhi di un suo compagno di classe e collega di lavoro, Clay Jensen, il quale trova un pacco sulle scale di casa in cui è scritto il suo nome. Lo apre e all’interno sono contenute sette cassette registrate da Hannah in cui la ragazza spiega i tredici motivi che l’hanno spinta a compiere quel gesto estremo, e Clay è uno di quelli.

L’ultimo desiderio della ragazza è infatti lasciare queste registrazioni affinché le persone che in vita le hanno fatto del male possano sentirsi in colpa per il resto della loro esistenza. Ogni episodio corrisponde all’ascolto di una cassetta da parte di Clay. Il ragazzo comincia ad ascoltare le cassette, cominciando così a scoprire fatti sconvolgenti riguardanti Hannah e i suoi amici.

Produzione

La storia non è originale, infatti nel febbraio 2011 gli Universal Studios hanno acquistato i diritti cinematografici del romanzo di Jay Asher poiché avevano l’intenzione di realizzare un film che avesse come protagonista Hannah Baker la star di molti adolescenti Selena Gomez.

Tuttavia, qualche anno dopo nell’ottobre 2015, venne annunciato che il romanzo sarebbe stato adattato in una serie televisiva per Netflix e che Gomez sarebbe stata produttrice esecutiva della serie e non più interprete protagonista. La serie è prodotta da Anonymous Content e Paramount Television. Gli altri produttori esecutivi sono Steve Golin, Tom McCarthy, Kristel Laiblin, Diana Son e Michael Sugar.


Considerazioni

A primo impatto la serie potrebbe essere sminuita perché si potrebbe pensare al solito teen drama che vede degli adolescenti protagonisti di una vicenda un po’ contorta. Vi consiglio di non fermarvi a questa apparenza perché ne rimarrete sicuramente affascinati e trama vi spiazzerà.

La sceneggiatura è costruita perfettamente, è ricca di intrecci e ogni finale di episodio è pensato per creare il sintomo del binge-watch. Da qui nasce una curiosità morbosa da parte dello spettatore nel sapere le colpe dei vari personaggi, le conseguenze e le reazioni tra di loro. Ogni personaggio è  caratterizzato da una forte tridimensionalità che riesce a farvi immedesimare nei loro comportamenti e nelle loro mentalità.

La trama si intreccia con le vicende del presente, momento in cui Clay ascolta le cassette e su quelle del passato in cui Hannah era ancora in vita. Vi è anche una forte componente fotografica in questo gioco tra presente e passato poiché cambiano la tonalità dei colori a seconda del periodo a cui ci si sta riferendo, ad esempio sono stati utilizzati colori tristi e spenti per ricordare l’ultimo periodo buio della ragazza.

Chiunque voi siate e qualunque cosa facciate sappiate che Tredici si adatta perfettamente a tutti nonostante la crudezza di alcune immagini che servono a sottolineare ancora di più le difficoltà che si possono incontrare durante una difficile adolescenza come quella di Hanna Baker.

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La morale

Basta vedere i primi episodi per rendersi conto che il tema della serie è il bullismo messo in scena in tutte le sue tristi sfaccettature. Dalle molestie al cyber bullismo che dilaga sempre di più tra le nuove generazioni.  Recensione Tredici serie sconvolgente

Un altro tema importante è sicuramente quello del senso di colpa che troviamo tra i protagonisti ma che si riflette anche sugli spettatori. Un obbiettivo della serie è quello di farci riflettere sugli sbagli che tutti quanti abbiamo commesso in passato. Magari proprio lì sui banchi di scuola nel periodo del liceo.

Spesso ce lo scordiamo, ma il periodo dell’adolescenza è sicuramente uno dei più delicati per un essere umano e qualsiasi gesto, parola o insulto può segnare per sempre. La storia di Hannah è la stessa di molti ragazzi della sua età i quali, vivendo in una situazione di disagio, decidono per la strada apparentemente più facile, quella di porre fine alla loro vita.

In realtà nessuno può giudicare perché nessuno sa cosa c’è stato all’interno delle loro sofferenze, nessuno sa cosa si prova ad avere cicatrici nell’anima e nel corpo. 13 Reasons Why ce lo mostra, e soprattutto ci aiuta a capire i perché, per non essere noi i primi a sbagliare.

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