maggio 24, 2018

Qualità della vita nelle province italiane: la classifica 2016

Sul Sole24ore la 27a edizione della classifica tutta italiana sulla qualità della vita nelle province. qualità della vita 2016

Il report, che ogni anno mette a confronto la vivibilità nelle province italiane, si basa su una serie di variabili e di indicatori (aggiornati al 2015 e al 2016) articolati in sei settori d’indagine: qualità della vita 2016 qualità della vita 2016

  1. Affari, lavoro e innovazione;
  2. Reddito, risparmi e consumi;
  3. Ambiente, servizi e welfare;
  4. Demografia, famiglia, integrazione;
  5. Giustizia, sicurezza, reati;
  6. Cultura, tempo libero e partecipazione.

La classifica 2016

E’ Aosta la provincia italiana con la migliore qualità della vita, all’ultimo posto ancora una realtà del Mezzogiorno: Vibo Valentia è la peggiore.

E’ questo il quadro delineato dall’indagine annuale del Sole24Ore, che l’anno scorso vedeva al primo posto Bolzano e all’ultimo Reggio Calabria.

Al secondo ed al terzo posto si confermano Milano e Trento; balzo in avanti per Belluno che dalla 17/a posizione del 2015 sale in quarta posizione

Roma si posiziona al 13° posto, spinta dal valore del patrimonio immobiliare e dai flussi turistici legati al Giubileo. La provincia della Capitale recupera così 3 posizioni rispetto al piazzamento dello scorso anno.

Quanto alle altre province oltre il milione di abitanti bene fanno anche FirenzeBologna (entrambe nella top ten),  Torino invece si piazza al 35° posto. Tutte nella parte finale della vivibilità le grandi del Sud: Bari (85° posto), Catania (94°), Palermo (99°) e Napoli (107°).

La Questione Meridionale 2.0

Resta ampio il divario tra Nord e Sud, la solita questione meridionale. qualità della vita 2016 

Evidente anche il divario tra le province di maggiori dimensioni frenate dai nodi sicurezza e ambiente nel loro slancio in avanti, e spiccano le realtà medie o piccole – spesso beneficiate dall’autonomia – in evidenza come modelli di vivibilità.

L’Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,
ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
Onestà tedesca ovunque cercherai invano,
c’è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;
ognuno pensa per sé, è vano, dell’altro diffida,
e i capi dello Stato, pure loro, pensano solo per sé.

Lo scriveva Johann Wolfgang Goethe a fine 1700…sono trascorsi più di trecento anni e la situazione appare invariata.

 

Spero che questo nuovo articolo sia stato di vostro gradimento. Continuate a seguirci qui su SegretoDonna.

J.B.

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