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“Il mio sogno era essere una taglia 38, poi capii che la felicità non si trova contando!”

Il mio sogno era essere una taglia 38!

C’era qualcuno che mi diceva: “Roberta, non sei la taglia che porti addosso ma quello che ci metti dentro”. essere donna curvy 

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Così ho capito che in effetti tra tutti questi numeri e tutte queste taglie, mi perdevo io. “Cosa ci metto dentro?”, ho pensato.

Beh, ci metto il sorriso della domenica mattina, il caffè macchiato al pomeriggio in un bar con le mie amiche, le sere a studiare con una camomilla accanto, l’insonnia del lunedì sera, quella volta che mi sbucciai entrambe le ginocchia. Ci metto la paura di non essere mai all’altezza, l’ambizione, la voglia di farmi valere, il desiderio di vedermi bella, ma bella davvero.

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Ci metto un bicchiere di vino rosso e il bacio della buonanotte, ci metto i miei 18 anni e le prime sbronze. Ci metto i dolci, quelli ce li devo mettere per forza. Ci metto mia mamma, mio papà, mia sorella, ci metto il mio cane. Ci metto quella volta che litigai con la mia migliore amica, ci metto i pigiama party organizzati in una breve mezz’ora.

Ci metto la ribellione a 16 anni, ci metto Woody Allen e ci metto pure i vecchi dischi di Rino Gaetano. Ci metto i film, il mio primo bacio. Ci metto la mia prima volta.

Felicitá donne lettere curvyNon sono una 38, non lo sarò mai probabilmente.

E facendo due conti mi starei perdendo il lusso di indossare l’abitino fasciante in vita, i costumi striminziti simil Bikini Lovers della Biasi, la Biasi e la gioia di vederla con la pancetta, le minigonne, il lusso di non piacere ai ragazzi più belli d’Europa, di non essere come le veline, di non poter entrare nel mondo dello spettacolo, di non poter diventare miss Magrezza dell’anno (se esiste), di rinunciare anche per quest’anno al GF, che peccato, di non far i calcoli dei grammi da ingerire, di non tenere a mente cosa è consigliabile secondo dieta, di non aver a che fare con il contakilometri.

D’altro canto, mi starei godendo il profumo del cappuccino a prima mattina, il cocktail con le amiche il sabato sera, la cena fuori con il mio ragazzo, il dolcetto dopo un esame.

Il gelato al cioccolato che mi si scioglie tutto addosso, le risate per una birra freddissima che ti sale nel cervello, gli aperitivi, la pizza con le patatine.

Allora misurando e calcolando, faccio i conti di ciò che sto perdendo e di ciò che sto acquistando e alla fine sono arrivata ad una sola conclusione:

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la felicità non si trova contando! 

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Ringraziamo la fan page LOVEly Curvy 💕 per l’ispirazione!

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