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Milano fashion week: inquietanti i modelli Gucci che sfilano con la loro testa tra le mani

sfilata gucci senza testa

Inquietante, da lasciare senza fiato, la sfilata Gucci alla Milano fashion week ha stravolto l’immaginario collettivo di tutti.

Immaginate la sfilata più bizzarra che possiate mai avere l’onore di seguire, ecco… nulla potrà essere uguale o somigliante a ciò che gli ospiti alla sfilata Gucci hanno vissuto durante le prime ore della settimana della moda a Milano. sfilata gucci senza testa

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La sfilata Gucci

L’ambiente è quello ospedaliero e tra tavole operatorie e lampade scialitiche, una modella ha aperto lo show tenendo in mano la copia esatta della sua testa, sotto lo sguardo stupito e anche sconvolto di ospiti illustri quali Donatella Versace e il cantante Nick Cave.

Tutti i modelli hanno sfilato portando tra le loro mani la copia esatta della loro testa.

sfilata gucci senza testa

 

sfilata gucci senza testa

L’impressionante verosimiglianza viene dalle mani d’oro degli artisti dello studio Makinarium, medesima factory che, nel 2015, ha curato gli effetti speciali del visionario film Il Racconto dei Racconti di Matteo Garrone.

L’universo creato da Gucci in passerella è un mondo cyborg, in cui tutti i modelli rappresentano delle identità ibride, frutto delle interazioni tra scienza e identità di genere.

Alessandro Michele, direttore creativo e artefice della sfilata, si è interrogato sull’identità di ogni persona e su come essa stessa, secondo la tesi cyborg, si possa ricostruire con un processo che assomiglia a quello di un chirurgo in sala operatoria.

Ecco spiegato il motivo della scelta che comunque ha inquietato parecchio il pubblico.

In passerella vi sono stati anche esseri post umani con un’identità in trasformazione con corna animali tra i capelli e cuccioli di draghi tra le braccia.

sfilata gucci senza testa

Si è respirato un senso forte di trasformazione che attrae molto la generazione 2.0, la generazione ibrida e libera.

Viviamo in un’era post umana. Io sono felice di essere nato ibridato, tutti lo siamo. Ci riappropriamo di ciò che vogliamo essere, siamo i dottor Frankenstein delle nostre vite“, ha dichiarato il direttore creativo di Gucci.

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Alessia Crifò

Scritto da Alessia Crifò

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