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Le nobili e stravaganti origini del… Bidet.

Francia, 1700:  un brillante inventore, Christophe Des Rosiers crea il bidetto o cavallino data la posizione del suo utilizzo. Inizialmente il bidet, nacque nelle case del cosiddetto: piacere, per l’ovvia e necessaria igiene in quei luoghi, data la mole di lavoro delle zone intime di uomini e donne. Tuttavia si diffuse anche tra la nobiltà approdando a Versailles; venne introdotta alla Reggia di Caserta dalla regina Maria Carolina d’Asburgo-Lorena. Insomma a portare il bidet in Italia fu la dinastia borbonica ed usato da noi italiani tutt’oggi con enorme successo. Gli anglosassoni snobbano questo sanitario per noi importantissimo per l’igiene intima, infatti per errore molti paesi pensano che noi ci laviamo solo, lì! In realtà noi italiani oltre a farci la doccia abbiamo un’accurato senso della pulizia delle parti intime che non è capito in parecchie parti del mondo. In Inghilterra non c’è, in Francia in qualche casa, forse. Negli States, se vuoi istallarlo ci vuole lo specialista e ti costa many, many dollars; alcuni trovandoselo in casa o negli alberghi non sapendo come usarlo, gli fanno bere il cane o il gatto. Insomma, in molte aree geografiche del globo,  il povero  bidet, è incompreso. Quasi il 100% degli italiani usa il bidet, seguiti da portoghesi al 92% poi spagnoli, greci, tedeschi; questi ultimi con il 6% di utilizzo. Ovviamente il design italiano, è il migliore e ricercato in tutto il mondo. Comunque per noi italiani resta un accessorio indispensabile per l’igiene quotidiana. No bidet, no bagno.

 

 

 

 

Scritto da Patrizia Orofino

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