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Lavrov a Zona Bianca: «Zelensky metta fine alle ostilità. La guerra nucleare non avrebbe vincitori». Scoppia la polemica

Lavrov a Zona Bianca

Care amiche e amici di SegretoDonna, l’intervento di Sergej Lavrov a Zona Bianca su Rete4 ha fatto davvero scoppiare il finimondo. Doveva essere il colpaccio di Giuseppe Brindisi, ma al tempo stesso l’intervista sfugge di mano diventando un caso politico a livello europeo: «Una guerra nucleare non avrebbe vincitori, e quindi non ha senso parlarne». Queste le parole del ministro degli Esteri russo aggiungendo che occorre «essere cauti, e non sottovalutare i rischi che esistono». Piovono critiche trasversali e preoccupazioni diffuse. Ascoltare il punto di vista del ministro è stato del tutto inaccettabile per alcuni, mentre altri con estrema faciloneria hanno etichettato il tutto come «propaganda russa».

Durante l’intervento Lavrov ha precisato quanto affermato dal presidente Vladimir Putin, secondo cui se minacciata la Russia risponderebbe «con mezzi che i suoi avversari non hanno ancora». Si tratterebbe di missili ipersonici. «Abbiamo cominciato ad interessarcene – ha aggiunto – dopo che gli Usa hanno stracciato l’accordo sulle armi missilistiche. E sappiamo che i missili americani non sono diretti alla Corea del Nord o all’Iran, ma contro la Russia e la Cina. Noi eravamo pronti a un nuovo accordo, che avrebbe incluso anche i nuovi sistemi, ma sono state interrotte da parte americana».

“Non acceleriamo operazioni per terminare 9/5”

«La Russia – ha proseguito Lavrov – non mira ad affrettare il completamento dell’operazione speciale in Ucraina entro il 9 maggio, Giorno della Vittoria contro il nazismo. I nostri militari non adatteranno artificialmente le loro azioni a nessuna data, incluso il Giorno della Vittoria”, ha detto Lavrov. “Il ritmo dell’operazione in Ucraina dipende, in primo luogo, dalla necessità di ridurre al minimo i rischi per la popolazione civile e il personale militare russo».

Mosca è amica degli italiani Lavrov a Zona Bianca

«Alcune dichiarazioni di politici e media italiani sono andate oltre le buone norme diplomatiche e giornalistiche», ha ancora sottolineato il ministro degli esteri russo. «L’Italia è in prima fila tra coloro che adottano e promuovono le sanzioni anti-russe. Per noi è stata una sorpresa, ma ormai ci siamo abituati», ha aggiunto il capo della diplomazia di Mosca tenendo poi a sottolineare però che «non ha nulla contro il popolo italiano», che considera “amico”.

Niente cambio regime ma Kiev ordini fine ostilità

In Ucraina, la Russia «non vuole un cambio di regime, questa è una specialità degli americani che si occupano di questo in tutto il mondo». «Non chiediamo nemmeno che Zelensky si arrenda – ha proseguito Lavrov – vogliamo che dia l’ordine d’interrompere le ostilità e lasciare tutti i civili. Vogliamo solo garantire la sicurezza delle persone in Ucraine dell’Est perché non siano minacciate dalla militarizzazione e nazificazione di questo Paese e perché dall’Ucraina non giungano minacce alla Federazione russa».

 

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Gli “indignati” Lavrov a Zona Bianca

L’intervento del ministro degli Esteri russo ha indignato in tanti. Allora ecco che troviamo il leader del Pd, Enrico Letta, che ha manifestato il suo dissenso su Twitter. Così come il presidente del Copasir, Adolfo Urso. Secondo la Meloni Lavrov avrebbe pronunciato «parole vergognose».

C’è invece chi chiarisce le responsabilità dell’Europa

Bel Pietro così replica: «se non ci fossero le armi dell’occidente non sarebbe mai accaduto, noi stiamo fornendo le armi e facendo la guerra per procura».

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Scritto da firedream79

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