ottobre 15, 2018

I Kill Giants! – Fantasy o romanzo di formazione?

copertina I Kill Giants Joe Kelly, autore di punta della Marvel e della rivale DC (apprezzato in particolare per Deadpool, oltre alla serie animata di Ben 10) , abbandona per questa volta le atmosfere supereroiche per offrirci una storia intimistica e sensibile. I Kill Giants nasconde, dietro un’apparente trama fantastica e leggera, il delicato passaggio dal periodo infantile a quello più maturo e dolorosamente consapevole dell’adolescenza.

Il disegnatore di questo volume è J.M. Ken Niimura, talento nippo-spagnolo. Sicuramente questo suo essere al contempo occidentale e orientale influisce notevolmente sul suo tratto, un tenero simil-manga arricchito con una sensibilità tutta europea. Abilità che culmina nella creazione grafica di Barbara, un personaggio che rimarrà a lungo nel cuore dei lettori.

I Kill Giants

 

La storia

In una piccola cittadina marittima Americana vive la famiglia Thorson, composta dalla nostra protagonista, una strana ragazzina di nome Barbara, da suo fratello Dave e dalla sorella maggiore Karen che ha assunto il gravoso ruolo di capofamiglia dopo che il padre li ha abbandonati.

I Kill Giants2

Il mondo si è spaccato in due e solo Barbara, bambina straordinariamente fragile e caparbia, può impedirgli di spezzarsi definitivamente.

Barbara Thorson fa la quinta elementare, ama il fantasy e i giochi di ruolo, non ha molti amici e ha un segreto. È la custode del martello incantato Coveleski, il distruttore di giganti. Barbara dorme in cantina, perché al primo piano di casa sua si nasconde un orrore tanto terrificante che lei non osa salire quelle scale.

 

È una ragazzina con troppa immaginazione, o sa qualcosa che noi ignoriamo?

 

Conclusioni

Kelly ci racconta il trauma che segna un bambino lasciato solo nell’affrontare le difficoltà della crescita senza una vera guida, senza l’aiuto dei genitori. E’ così che ogni bambino affronta situazioni che sembrano incomprensibili e non è raro che si rifugi in un mondo fittizio, in cui la realtà è quella che lui stesso crea.I Kill Giants

Situazione aggravata se, come in questo caso, il disagio viene amplificato dalla difficoltà di rapportarsi con i propri coetanei, in un sistema sociale in cui nessuna diversità è accettata.

I Kill Giants1

Ma con l’arrivo dell’adolescenza, in alcuni casi, nasce anche una diversa consapevolezza, un cambiamento che ci costringe a considerare in un modo diverso la nostra vita, portandoci ad affrontare i giganti che la quotidianità ci riserva. Tanto che, affrontandolo a viso aperto, il gigante svanisce, muta, lasciando consci dell’avvenuto cambiamento.

Joe Kelly maschera da storia fantastica il classico racconto di formazione e lo fa tessendo una trama veramente ben strutturata e coinvolgente. I giganti sono le difficoltà, le brutture del mondo, la parte di noi stessi e di quelli che amiamo che non riusciamo ad accettare, e Barbara li trasfigura in creature dall’aspetto terribile.I Kill Giants

Scorrevole, intrigante e perfino commovente, I Kill Giants è un fumetto che indaga con sensibilità ed eleganza le paure insite nell’animo umano.I Kill Giants

 

Spero che questo nuovo articolo sia stato di vostro gradimento. Continuate a seguirci qui su SegretoDonna.

J.B.

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