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Francesca Alotta, oltre la musica: un cuore grande e l’impegno a sostegno delle donne

Francesca Alotta

Un cuore grande, un’anima riflessiva e tanta voglia di dare voce ai meno fortunati. Francesca Alotta da sempre incanta l’Italia e il mondo con la sua voce, quella di Non amarmi, Chiamata urgente, e di tutti gli altri brani che hanno segnato la storia della musica e hanno accompagnato i momenti più belli della nostra giovinezza, come i primi baci e le prime corse in motorino.

Francesca Alotta

Ma dietro la sua voce, dietro le parole che raccontano il suo mondo, si nasconde una grande donna. Una donna riflessiva, profonda, sempre attenta ai bisogni del prossimo e, sopratutto, delle altre donne. Per Francesca, infatti, quella della violenza è una tematica sentita. Un problema di cui si parla, certo, ma mai abbastanza ed è proprio per questo che bisogna aiutare tutte le donne vittime a dire “basta”, è per questo che è importante dare loro tutto il supporto necessario.

Noi di SegretoDonna le abbiamo fatto qualche domanda per conoscerla meglio e per farci raccontare il suo essere una Donna Vera. Francesca Alotta

Francesca, raccontaci un po’ di te. Chi sei e quali sono le tue passioni più grandi?

Ho tante passioni: abito in campagna e da sempre nutro un grande amore per la natura e per gli animali. Mi prendo cura di parecchi cani e gatti, molti di loro raccolti dalla strada, e li considero come dei figli. Amo gli animali, la terra, coltivo il mio orto e produco il mio olio. Mi definisco una persona semplice, che ama le cose vere della vita.

Questo tuo amore per la natura è mai diventato fonte di ispirazione per il tuo lavoro?

La natura è un po’ il mio rifugio, mi aiuta ritrovare me stessa. Il fatto che io ci stia così bene mi ha aiutata nel lavoro e durante alcuni momenti difficili, anche se a volte ha contribuito ad acuire il senso di solitudine che provavo. Ho trascorso degli anni bui, in cui è successo davvero di tutto: ho perso mio padre e un bambino, mia mamma si è ammalata, uno stalker ha cominciato a perseguitarmi… un insieme di eventi negativi insomma, e trovandomi in campagna spesso ho avuto l’impressione di sentirmi ancora più sola.

Sono una persona riflessiva, mi piace scavare a fondo nelle cose. Sin da bambina, ho sempre cercato di comprendere il senso profondo di quello che faccio e della vita in generale.

La tua carriera è una lunga storia di successi. Com’è cambiata la tua musica nel tempo e come sei cambiata tu, in quanto donna e cantante?

Quando sei giovane non hai la capacità di conoscere te stessa fino in fondo. Sicuramente oggi l’evoluzione è avvenuta nel mio io più profondo, nel sapermi ascoltare.

Ho fatto un brano, Ti dirò, dedicato a una donna che rivela una violenza familiare e che ho intenzione di includere nel mio prossimo disco. Lì c’è molto di me, perché anche io ho subìto, durante i miei anni bui, una violenza psicologica. Ho sentito il desiderio di urlare a tutte le donne in difficoltà, di aiutarle a non chiudersi in se stesse, perché dall’isolamento nasce la fragilità e di conseguenza non si trova la forza di reagire. Chiedere aiuto ad amici, genitori, parenti e associazioni – e io mi sento molto vicina ad alcune di queste – dà il supporto fondamentale. È importante che tutte sappiano che si può ricominciare.

Adesso mi sento rinata, una persona nuova, e ho trovato tanta forza. Per questo desideravo coinvolgere tutte coloro che, in questo momento, non riescono a dire “basta”.

A proposito di donne, cosa vuol dire per te essere una Donna Vera?

Significa essere una persona senza tanti fronzoli, amare la semplicità. Non frequento molto il mio ambiente, amo circondarmi di persone “normali” per non perdere il contatto con le cose vere.

Essere persone vere vuol dire non cercare sempre di apparire, non mostrarsi diverse da quello che si è realmente.

Se tu non fossi stata una cantante cosa ti sarebbe piaciuto diventare?

Avrei voluto fare l’avvocato, per difendere i diritti dei più deboli. Ho un senso della giustizia molto profondo e mi sarebbe piaciuto essere d’aiuto nel sociale, cosa che faccio comunque anche adesso. Noi artisti abbiamo la fortuna di fare un lavoro che dà la possibilità di parlare con tante persone, per questo dobbiamo cercare di dar voce a chi non ne ha. Per me è una specie di missione.

Una frase che rappresenta la tua essenza?

“Non importa quante volte cadi, ma quante ti rialzi”.

Continuate a seguirci su SegretoDonna e a raccontarci il vostro essere Donne Vere.

Francesca Alotta

 

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