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Filofobia: tra amore e paura di amare

filofobia

Siete perennemente attratte da uomini “irraggiungibili”? alzate il muro della diffidenza e non riuscite a cominciare una nuova relazione? scopriamo insieme cos’è la Filofobia, come gestirla e come ritornare ad amare di nuovo senza alcuna paura.

Non bisogna confonderla con la normale agitazione che si può sentire quando iniziamo a conoscere qualcuno che ci piace, ma è quel timore capace di innescare meccanismi di difesa.
Tirarsi indietro o la tendenza a scegliere sempre partner irraggiungibili, così da non dover mai affrontare il problema, convincendosi che il loro sia un amore impossibile, è un comportamento molto diffuso tra chi soffre di Filofobia. filofobia

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Che cos’è la Filofobia?

La Filofobia è un disturbo che deriva dall’ansia e significa “paura dell’amore”. In altre parole, è la paura di innamorarsi o di dare e ricevere amore per il terrore di essere feriti.

Ogni volta che vi sono i presupposti per la nascita di una nuova relazione che possa portare ad una possibile unione, la persona affetta da forme di Filofobia, mette in atto dei meccanismi di difesa apparentemente assurdi e immotivati. Ne è un esempio, allentare i rapporti con il partner che si sta frequentando, spesso accusandolo di essere troppo presente e opprimente.
Questo comportamento, sempre più diffuso, può sconfinare in una vera e propria patologia, con tanto di sintomi fisici importanti, come sudorazione eccessiva, crisi d’ansia, insonnia e forme depressive.

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Perché si manifesta?

Nonostante non se ne conoscano con esattezza le cause, molti studi al riguardo hanno ipotizzato che derivi da profonde delusioni amorose oppure una separazione sofferta e vissuta in modo traumatico.
Quando le storie finiscono, soprattutto dopo un tradimento, l’istinto ci spinge a proteggerci, rifiutando di amare e di essere amati.

Dunque, le cause della Filofobia possono essere svariate, derivanti da un rapporto conflittuale coi genitori, dai quali si è ricevuto poco amore o ci si è sentiti poco amati, ad una relazione finita male che spinge a rimanere in una posizione di sospensione, attaccati a quel passato che tende ad opprimere il futuro. In altre parole, l’amore viene percepito come una minaccia e fonte di pericolo, sia esso reale o solo frutto della nostra mente.


Come gestirla:

Escludendo i casi patologici, che vanno risolti con l’aiuto di uno psicologo, la prima cosa importante è rendersene conto. Analizzare con sincerità i propri stati d’animo permette di capire che c’è una difficoltà.
La fuga è il comportamento peggiore che si possa adottare. Infatti, impedendo a una nuova relazione di nascere si conferma la propria scelta di evitare un legame amoroso.
Inoltre, può essere utile anche non nascondere ansie e timori al partner, condividerle con gli altri ha l’effetto di portarle fuori da noi, facendocele vedere da una prospettiva esterna.
La Filofobia andrebbe trattata come qualsiasi altro tipo di fobia. Un eventuale trattamento in merito avrà, innanzitutto, lo scopo di ridurre il livello d’ansia scatenato dall’evento o situazione temuta. Infatti, secondo gli esperti, la cosa migliore da fare è intraprendere un lavoro su se stessi e analizzare le reali cause del disturbo.

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E’ fondamentale capire che nessuna storia è uguale a quella già vissuta, perché nessuna persona è uguale alla prima. Quindi, non per forza, la nuova relazione porterà sofferenza come la storia precedente.

Continuate a seguirci qui su SegretoDonna.   filofobiafilofobia

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Vanessa Emmanuele

Scritto da Vanessa Emmanuele

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