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DDL conto corrente, Codacons: si garantisce un diritto fondamentale, ma ora lo stato vigili su costi e derive abusive

Diritto conto corrente

Il Codacons esprime parere favorevole all’approvazione definitiva da parte della Camera del disegno di legge che introduce l’obbligo, per gli istituti bancari, di contrarre nei rapporti di conto corrente e limita il recesso unilaterale da parte delle banche in presenza di saldo attivo. Una misura attesa e necessaria, che riconosce il conto corrente come strumento essenziale per la piena partecipazione dei cittadini alla vita economica, sociale e digitale del Paese.Diritto conto corrente

Tanasi (Codacons): “norma giusta e opportuna, ma il rischio è che le banche introducano oneri occulti. Servono clausole di salvaguardia e un monitoraggio permanente” Diritto conto corrente

“Si tratta di un passo avanti importante, che afferma con chiarezza il principio secondo cui l’accesso ai servizi bancari di base deve essere garantito a tutti, senza discriminazioni né esclusioni arbitrarie – dichiara Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – tuttavia, occorre vigilare affinché questa conquista non venga vanificata da pratiche elusive messe in atto dagli stessi istituti bancari.”

L’associazione segnala il rischio concreto che le banche, per compensare i nuovi obblighi normativi, introducano balzelli nascosti, commissioni poco trasparenti o aumenti ingiustificati delle spese di gestione, scaricando sui cittadini i costi della riforma.

“Già oggi mantenere un conto corrente costa in media oltre 100 euro l’anno – prosegue Tanasi – se non si interviene subito con meccanismi di controllo e con soglie massime ai costi applicabili, si rischia di trasformare un diritto formale in un onere economico reale, con gravi effetti per famiglie a basso reddito, anziani e soggetti fragili.”

Il Codacons chiede al Governo, alla Banca d’Italia e alle autorità competenti di istituire un tavolo tecnico permanente, incaricato di monitorare le politiche bancarie successive all’approvazione del DDL, individuare eventuali condotte scorrette e garantire la tutela effettiva degli utenti.

“Un testo normativo, per quanto ben formulato, non basta – conclude Tanasi – serve una vigilanza attiva, un’azione sanzionatoria tempestiva e una cultura della trasparenza contrattuale. Solo così il diritto al conto corrente potrà essere effettivo e non solo enunciato.”

Scritto da Gaetano Siscaro

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