
Il corpo come preghiera, il ritmo come respiro, la città come palcoscenico. Il 20 e il 21 settembre
l’Associazione Musicale Etnea porta a Catania una delle esperienze artistiche più affascinanti e
potenti della scena internazionale. La città etnea incontrerà la magia dell’Oriente con U-Theatre,
principale gruppo di arti performative dell’Asia, riconosciuto a livello globale per la straordinaria
capacità di intrecciare linguaggi differenti – musica, percussioni, arti marziali, acrobatica, danza,
movimento sacro. Per due giorni, la città diventerà il palcoscenico di un rito collettivo che
oltrepassa i confini del semplice spettacolo. Il progetto nasce con l’intento di avvicinare il pubblico
a una forma d’arte che mette al centro l’ascolto e la consapevolezza. Insomma, una finestra sull’Asia
contemporanea, che invita cittadini e visitatori a lasciarsi guidare in un viaggio sensoriale e
spirituale che dialoga con il contesto urbano e con il tessuto culturale della città. L’evento sarà
presentato al pubblico nel corso di una conferenza stampa, che avrà luogo il 19 settembre alle ore
18:30, nella sede di Scenario Pubblico (Via Teatro Massimo 16, Catania).
Il primo appuntamento, sabato 20 settembre, sarà la Mindful Walk, una passeggiata meditativa che
inaugura la presenza di U-Theatre a Catania. Si tratta di un cammino consapevole, in cui ogni passo
diventa parte di una coreografia collettiva. I performer guidano i partecipanti in un percorso
scandito da momenti di silenzio e da rintocchi percussivi che invitano a entrare in contatto con sé
stessi e con l’ambiente circostante e che trasformano il semplice atto di camminare in un esercizio
di disciplina, contemplazione e riscoperta. L’esperienza – pensata per preparare il pubblico a
ricevere, il giorno successivo, il potente impatto scenico ed emotivo dello spettacolo principale –
vedrà i partecipanti immergersi per circa novanta minuti nella filosofia zen, dando origine a una
indimenticabile performance. Appuntamento alle 15:30 a Piazza Stesicoro, da dove partirà un
pullman riservato. Direzione: una meta segreta verso il monte Etna; alle pendici del vulcano, la
natura si trasformerà in scenografia vivente e in paesaggio sonoro. Un evento irripetibile, cucito su
misura per il paesaggio etneo. La disponibilità dei posti è limitata, al fine di favorire un’atmosfera
raccolta e partecipativa.
Domenica 21 settembre sarà la volta di Swords of Wisdom, lo spettacolo che ha reso celebre U-
Theatre in tutto il mondo. La performance combina la forza delle arti marziali, la precisione
acrobatica, la potenza ritmica delle percussioni e il linguaggio del corpo inteso come strumento
sacro. Le spade, protagoniste simboliche della scena, non sono strumenti di violenza, ma di
meditazione e ricerca della consapevolezza interiore. Lo spettacolo alterna ritmi incalzanti a silenzi
sonori, il tutto tenuto insieme da un’energia palpabile: il risultato è una continua oscillazione tra
tensione e distensione, che coinvolge lo spettatore emotivamente e spiritualmente. In scena, i
performer non si limitano a eseguire, ma vivono autenticamente ogni gesto: la loro concentrazione,
frutto di anni di disciplina e meditazione, traspare in ogni sguardo, in ogni respiro, in ogni colpo di
tamburo. Swords of Wisdom non è soltanto spettacolo, ma un’esperienza straordinaria, che invita a
osservare la vita come ricerca di equilibrio tra azione e contemplazione. Lo spettacolo avrà luogo
alle ore 19, nello spazio scenico del Teatro Romano di Catania.
Gli artisti
U-Theatre nasce a Taiwan nel 1988 e si afferma ben presto come uno dei progetti più originali e
influenti dell’arte performativa contemporanea. Fondato dalla regista e coreografa Liu Ruo-Yu sulla
scorta dei metodi di formazione di Jerzy Grotowski, ha successivamente accolto il percussionista
Huang Chih-Chun, per dare vita a una comunità straordinaria che fonde la disciplina artistica e la
meditazione. I performer di U-Theatre vivono e si allenano sulle montagne nei dintorni di Taipei, in
un centro che non è soltanto spazio di prove, ma luogo di meditazione, disciplina e convivenza. La
loro giornata è scandita da esercizi di percussioni, arti marziali, danza sacra, prove teatrali e silenzio
contemplativo. Da questa routine nasce un linguaggio artistico che non conosce separazione tra vita
e arte, tra corpo e spirito. Ogni spettacolo è dunque il risultato di un percorso esistenziale, oltre che
di un lavoro scenico: non una mera rappresentazione, ma un frammento autentico di vita vissuta con
disciplina e intensità. Negli anni, la compagnia ha portato i propri spettacoli in giro per il mondo,
ricevendo riconoscimenti e consensi per la sua capacità di creare immagini di rara bellezza e di
fondere tradizione asiatica e linguaggi contemporanei.





