Il problema del randagismo nel quartiere s. Giuseppe a Belpasso, solleva preoccupazione tra i residenti della zona che, nonostante convivano da anni con i cani curati egregiamente dai volontari del territorio, lamentano problemi legati alla sicurezza ma anche di natura igienica. Le dichiarazioni della consigliera Fiorella Vadala’ del gruppo civico: Insieme per Belpasso, in un post social, ha sollevato la situazione che, ha definito: fuori controllo.
Ecco le parole della Consigliera: -“Da anni denunciamo una situazione diventata ormai insostenibile, ma dall’amministrazione comunale continuano ad arrivare solo silenzi e risposte insufficienti. Via San Giuseppe è oggi occupata da un branco di circa 10 cani randagi, cresciuto nel tempo senza alcun intervento strutturale. Un fenomeno che stride fortemente con lo sviluppo della zona, sempre più frequentata per la presenza di attività, un ufficio postale e un medico di famiglia. È di cui la via San Giuseppe rappresenta un’arteria importante per la Via Fiume, ormai ricca di attività commerciali.
I rischi sono concreti e quotidiani:
• I cani circondano i passanti generando paura;
• Inseguono motocicli e biciclette, anche con bambini a bordo;
• Episodi già verificatisi mettono a rischio l’incolumità pubblica;
Un caso emblematico: un bambino, sceso dall’auto per andare alla posta, è stato circondato dal branco e, nel tentativo di fuggire, ha rischiato di essere investito.
Nonostante un’analisi comportamentale abbia escluso un’elevata aggressività, è evidente che i cani difendono il territorio, creando situazioni di pericolo.
Nel frattempo:
• Le volontarie, pur animate da buone intenzioni, contribuiscono involontariamente alla permanenza del fenomeno, installando cucce a ridosso della cabina elettrica e paventando un pericolo per la sicurezza che diventa anche emergenza igienico-sanitaria con l’avvento del primo caldo estivo;
L’ambulatorio veterinario più volte annunciato non è mai stato riattivato;
• Il terreno promesso per mettere in sicurezza gli animali non è mai stato assegnato. I residenti hanno persino raccolto firme per chiedere una soluzione, ma oggi si sentono ostaggio di una situazione fuori controllo. Chiediamo con forza: interventi immediati e concreti. Soluzioni strutturali per la gestione del randagismo, sicurezza per cittadini e animali. Basta promesse. È il momento di agire.

La risposta del primo cittadino, non si è fatta attendere, infatti Caputo, risponde in modo netto riguardo l’argomento: randagismo. Dalla sua pagina social ufficiale, il sindaco, ribadisce il suo impegno in prima persona per cercare di risolvere il problema. Insieme all’ex Assessore Maria Grazia Motta, il sindaco, come dichiara nel suo video, ha avviato mesi fa un percorso con l’ASP veterinaria, per cercare soluzioni insieme agli organi competenti, anche per l’apertura dell’ambulatorio comunale veterinario. Inoltre, il sindaco ha avuto modo di interfacciarsi con l’Associazione, Quattro zampe, un gruppo di volontarie che, si occupano di curare i randagi del quartiere s. Giuseppe a titolo gratuito; insieme a loro infatti si è deciso di affittare un terreno dove collocare i cani risolvendo definitivamente la questione. Nel post social, il sindaco di Belpasso Carlo Caputo, non ci sta e non accetta insinuazioni di, silenzio o peggio inerzia mosse nei suoi confronti.




