novembre 15, 2018

Arteterapia: la ricerca del benessere psicofisico

 

Arteterapia benessere psicofisico pennelloL’ Arteterapia contribuisce alla diagnosi, alla presa in carico e al trattamento del disagio psicologico e sociale. Gli interventi possono avere finalità preventive, riabilitative, terapeutiche o psicoterapeutiche e sono rivolti a differenti utenze: minori, anziani, disabili, psichiatrici, pazienti oncologici e: nelle dipendenze, nelle condotte trasgressive, nei disturbi alimentari, nell’area benessere.”Arteterapia benessere psicofisico

L’arteterapia – Achille DE GREGORIO (© 2004)

Arteterapia benessere psicofisico

Arteterapia

L’Arteterapia consiste nella ricerca del benessere psicofisico attraverso l’espressione artistica dei pensieri, vissuti ed emozioni. Essa utilizza le potenzialità di elaborare creativamente tutte quelle sensazioni che non si riescono a far emergere con le parole e nei contesti quotidiani.Arteterapia benessere psicofisico

Per mezzo dell’azione creativa l’immagine interna diventa immagine esterna, e comunica all’altro il proprio mondo interiore emotivo e cognitivo.

L’arte permette un’espressione diretta, immediata, spontanea, arcaica Arteterapia benessere psicofisico 1ed istintiva di noi stessi che non passa attraverso l’intelletto.
I materiali e le tecniche che il paziente utilizza gli permettono di esprimere, plasmare e dare una identità precisa al problema che l’ha portato in terapia. Attraverso l’aiuto del terapeuta è possibile raggiungere una nuova visione di tale difficoltà che lo avvicini alla risoluzione.

 

Come nasce l’Arteterapia e qual è la sua storia?

La storia delle arti creative si è spesso intrecciata, fin dall’antichità, con quella della salute mentale.
Gli antichi Egizi incoraggiavano le persone affette da disturbi mentali a “perseguire interessi artistici e frequentare concerti e balletti”.

Anche gli antichi Greci utilizzavano il teatro e la musica per favorire la catarsi, liberare le emozioni represse e ritornare ad una vita equilibrata. I Romani, invece ritenevano che lo studio della letteratura potesse alleviare le sofferenze umane e la musica alleviasse la melanconia.
Solo durante il periodo medievale l’arte intesa come cura dei disturbi emotivi subì un vero declino, sostituita dalla magia e dalla superstizione.

Dal Rinascimento in poi, in Europa, la concezione dell’arte e soprattutto dell’artista vivono una vera trasformazione. L’opera d’arte viene vista come una sorta di strumento terapeutico che permette l’espressione di una realtà fantastica.

Durante la Rivoluzione Industriale, in Inghilterra, troviamo un approccio noto come “terapia morale”: i pazienti con disturbi mentali venivano accolti in rifugi in campagna e qui svolgevano attività artistiche come la pittura, scultura e musica. Fu in uno di questi rifugi che Vincent Van Gogh trascorse buona parte della sua esistenza.

Nel XX secolo vengono mossi i primi passi verso l’Arteterapia così come viene intesa oggi grazie a Freud e Jung e alla psicoanalisi. L’opera artistica è concepita come l’espressione dell’inconscio e come un derivato del processo di sublimazione degli istinti di base.

Margaret Naumburg, psicoanalista e seguace di Freud, è considerata la fondatrice dell’Arteterapia in America (Art Therapy). Ella scrive: “il processo dell’arte terapia si basa sul riconoscere che i sentimenti e i pensieri più profondi dell’uomo, derivati dall’inconscio, raggiungono l’espressione di immagini, piuttosto che di parole”. Tali immagini esprimono i conflitti e in questa nuova veste appaiono più comprensibili, e quindi, più facilmente risolvibili.

Un’altra fondatrice dell’Arteterapia è Edith Kramer, contemporanea della Naumburg. la quale considera l’opera d’arte come un “contenitore di emozioni” e l’atto stesso del creare come terapeutico di per sé.

Attualmente l’Arteterapia riflette un’ampia varietà di assunti teorici che si collocano in posizioni intermedie tra la Naumburg e la Kramer e forti influenze provengono dall’approccio umanistico, gestaltico, evolutivo e corporeo.

Benefici

Colorare con matite e pennarelli era un passatempo tradizionalmente riservato ai bambini o agli adulti che si prendevano cura dei più piccini.Arteterapia benessere psicofisico

Arteterapia benessere psicofisico 3

Gradualmente però questa attività, nata come un hobby destinato ad un pubblico selezionato, ha coinvolto sempre più persone trasformandosi in una vera e propria tendenza, che oltre a consentire di trascorrere del tempo in maniera insolita e divertente, permetterebbe persino di ottenere dei particolari benefici.

Considerando che la mancanza di attenzione è spesso un sintomo di ansia o stress, infatti, dedicarsi alla colorazione di figure e disegni favorirebbe la capacità di concentrarsi sul momento, sul “qui e ora”, distogliendo così la mente dai pensieri negativi.

Ecco quindi una selezione di libri da colorare dedicati ad un pubblico adulto, per combattere lo stress e favorire il rilassamento mentale.

 

Spero che questo nuovo articolo sia stato di vostro gradimento. Continuate a seguirci qui su SegretoDonna.

J.B.

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