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“Artisti si nasce, professionisti si diventa”: Alessandra Azzarello, artista a 360°

Dolce, sognatrice e brillante Alessandra Azzarello è una giovane performer Siciliana che cresce e si sviluppa artisticamente nella sua terra e non solo, grazie alla sua voglia incessante di apprendere, al suo coraggio ed alla sua determinazione. Alessandra Azzarello performer Alessandra Azzarello performer

Alessandra Azzarello performer

 Oggi si racconta a noi così.. Alessandra Azzarello performer 

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Parlaci di te. Chi sei e quali sono le tue passioni?

Sono Alessandra, una ragazza di 27 anni. Ho dedicato la mia vita alla formazione, allo studio professionale. Sogno di diventare una performer a 360°. Come dico sempre io “artisti si nasce, professionisti si diventa” ed io per adesso mi definisco senz’altro un’artista ma prima di tutto una donna. Una giovane donna coraggiosa, intraprendente che deve tantissimo la sua crescita artistica e personale al proprio spirito guerriero. Non mi sono mai arresa, non ci si arrende mai per ciò che spera il cuore. E il mio cuore è un artista da sempre.

Alessandra Azzarello performer

Nell’arte ho sempre ritrovato una dimensione mia, posso essere me stessa, posso essere tutte le varie sfaccettature di Alessandra. Ed anche quando sbaglio è giusto, perchè in teatro o comunque sul palco scenico non esiste il troppo o il troppo poco, è tutto lecito purchè sia fine all’emozione.

Per me essere artista significa emozionarsi, essere apprezzato e poter fare della propria emozione il proprio lavoro. Penso che ci sia sempre da imparare, soprattutto da coloro che apparentemente sembrerebbero non poterti insegnare o trasmettere nulla. Si impara tantissimo anche dai migliori ovviamente ed è  per questo che non smetto mai di studiare. Ho iniziato con lo studiare canto, migliorando con gli anni anche negli altri ambiti. Capii che anche il saper esprimersi al meglio e il saper dare di se una buona presentazione è importante e così cominciai a studiare anche dizione. Il tutto successe quando cominciai ad approcciarmi in modo più intimo al teatro che, tra l’altro, non mi sarei mai aspettata diventasse per me una passione così grande.

Alessandra Azzarello performer

Mi approcciai diversamente alla recitazione durante il corso Ciao Artista svoltosi a Roma. Il corso prende il nome dal libro della grande attrice ed insegnante Fioretta Mari. Ero emozionatissima di incontrare questa donna, un’icona del cinema italiano. Una donna che non si ferma mai.  Dopo il corso ero un po’ scombussolata. Durante si è infatti sottoposti a delle prove particolari e si va alla ricerca delle emozioni più vere. Quello che mi ha affascinato è che ad un certo punto non riuscivo più a distinguere la finzione dalla realtà. Non ero più Alessandra, ero il personaggio che interpretavo.

Alessandra Azzarello performer

 Fioretta dice sempre che recitare significa riprendere ciò che nella realtà succede e riportarlo sul palco. L’attore deve essere umile, non deve mai avere presunzione, non deve mai dimenticare chi è e da dove viene, deve sempre sapersi emozionare.

Oltre il canto e il teatro una delle mie grandi passioni è la scrittura. Mi piace scrivere, da riflessioni a monologhi teatrali. Mi piace mettere in discussione le mie emozioni, creare storie per poi portarle in scena.

La voglia, il bisogno di scrivere nasce dalla mia sensibilità, da tutte quelle volte che raccontarsi a qualcuno risulta difficile e magari preferisco confezionare, custodire le emozioni più pure tra le righe di un diario.

Alessandra Azzarello performer

 

Hai parlato di com’è nata la tua passione per il teatro. Adesso siamo ovviamente curiosi di capire com’è nata quella che tu definisci la tua “vocazione”: il canto.

Avevo solo 9 anni quando è nata la mia passione per il canto. Mi ricordo che molto spesso cercavo di emulare mia madre, che canticchiava le canzoni di Celine Dion con il vecchio “canta tu”  con le cassette a nastro, seguendo i testi su carta. Così un pomeriggio anziché scendere in cortile a giocare decisi di frugare tra la collezione di dischi di mio padre conservata nel salone e tra i dischi dei Dire Straits, Pink Floyd, Eric Clapton e di vari artisti internazionali, trovai quello di Laura Pausini, l’album “Laura”. 

Rimasi affascinata dalla semplicità di questa donna, che diventò in seguito, fuor dubbio, il grande esempio da seguire.

 

Ricordo ancora il mio “modo” di fare spettacolo da bambina: il telecomando della TV era il mio microfono, chiudevo gli occhi, cantando a squarcia gola e immaginavo di essere una STAR.

 

Da piccola sono stata una bambina molto fragile, non mi sapevo difendere e spesso ero oggetto di capriccio dei bulli.

Alessandra Azzarello performer

La musica era la mia dimensione parallela, mi faceva dimenticare ogni male, ogni parola detta o non detta al momento giusto.

Era la cura perfetta. Per dimenticare, rigenerarsi, per ricominciare come se niente avesse distrutto qualcosa di me.

 

Parlaci un po’ del tuo percorso di studi, della tua formazione.

Dopo il liceo ho frequentato l’accademia di musical “Musical Theatre Academy” per due  anni. Ho iniziato a studiare tutte le discipline artistiche: dizione, canto, ballo e recitazione. Nel frattempo lavoravo un po’ nei pub e nei bar.

A causa di difficoltà economiche mi sono dovuta fermare per un po’ di tempo, ho deciso di darmi da fare sotto il punto di vista lavorativo, mettendo da parte la mia vocazione. Un’altra bellissima esperienza è stato il Campus dello spettacolo a Fratta Maggiore a Napoli, durato 8 mesi, con Luigi Pignalosa come vice presidente (autore di brani per Mina) e Angelo Valsiglio (produttore artistico di Laura Pausini). Feci il provino con la maestra Gabriella Scalise. Dando un’occhiata in bacheca, coincidenza vuole che trovai la copertina del disco “Laura”.  Proprio lei, Laura Pausini, la mia fonte d’ispirazione! Frequentavo il Campus una volta a settimana, ad ogni appuntamento era un full immersion in tutte le sfaccettature dell’arte: dal format televisivo, alla scrittura e interpretazione di un brano.

Nei mesi a venire feci uno stage con Luca Jurman, un master di recitazione con Monica Scattini a Roma.

Ho frequentato il CAMS, Centro arti e mestieri dello spettacolo per 3 anni.

Alessandra Azzarello performer

Purtroppo riuscire a realizzarsi nell’arte non è facile, sono più i soldi di formazione che quelli che guadagni, quindi ho dovuto più volte allontanarmi dalla musica, per poi riavvicinarmi perché mi sentivo vuota dentro, non appagata, nonostante fossi riuscita ad ottenere posti di lavoro soddisfacenti.

Ho ricevuto diversi premi durante la mia carriera, i più importanti:

Premio per la critica al Siracusa Canta, anno 2010.

Sono stata premiata come miglior performer di musical nel 2012 al contest Gold Elephant World-International film & musical festival dalla maestra Fioretta Mari.

 Nel 2015 ho partecipato al festival Diventerò una stella con un inedito dal titolo “Sarò io”,  scritto e arrangiato dal produttore e cantautore Fernando Alba. Il premio mi fu assegnato da Paolo Vallesi e Fabrizio Palma.  La frase che più mi appartiene di questo inedito è: “Se una soluzione alternativa c’è sarò io a scegliere per me.”. L’ho sempre sentita mia.

Alessandra Azzarello performer

Ho avuto diverse esperienze lavorative nell’ambito artistico: ho lavorato sulle navi da crociera come cantante, ho fatto piano bar in occasione di diversi eventi, la mia ultimissima esperienza è stata a  Sharm el Sheik in un villaggio turistico come cantante e animatrice.

Alessandra Azzarello performer

Attualmente lavoro come cantante con una cover band, la Feedback band. Interpretiamo brani di artisti internazionali. Il gruppo è composto da cinque elementi: Alessandra Azzarello (che sarei io) voice, Salvo Calà guitar, Daniele Dell’Aquila keyboard, Piero Cantarella bass, Alberto Maglia drum.

 

Progetti futuri e sogni nel cassetto?

Tra i miei progetti futuri c’è senza dubbio la  realizzazione di un progetto inedito: brani inediti, disco e video clip. Sarebbe bello riuscire a scrivere canzoni in collaborazione con qualche professionista. E già qualcosa bolle in pentola..

All’infuori del successo che possa riscuotere qualora dovesse andare in porto questo mio progetto, sarà senza dubbio un’esperienza che mi aiuterà a crescere moltissimo. Il mio più grande sogno nel cassetto, che potrebbe sembrare il più realizzabile ma purtroppo non lo è, è lavorare nell’arte, sogno nel cassetto è anche la laurea.

 

 

Cosa significa per te essere una donna vera?

Essere una Donna Vera per me significa principalmente non sottomettersi a niente e nessuno, affrontare sempre le situazioni, anche le più antipatiche, con massima dignità ed eleganza. Alessandra Azzarello performer

È vero ciò che si dice, l’unione fa la forza, una persona sola può fare tanto ma un’insieme di persone unite dallo stesso obbiettivo possono fare tantissimo. Ma non per questo bisogna cullarsi, è importante avere coraggio e rimboccarsi le maniche e quando serve cavarsela da sola. Alessandra Azzarello performer

È sbagliato sottomettersi per esigenza, io l’ho fatto quando non ero indipendente e sicura al 100% delle mie capacità. Essere una Donna Vera significa essere indipendente e sicura di se. Alessandra Azzarello performer

Significa aiutare gli altri senza aspettarsi nulla in cambio, essere sempre disposti a mettersi in discussione ed aiutare. Il bene genera bene.

Una donna vera è una donna che si emoziona ogni giorno, non facendosi infreddolire dalle delusioni e dalle esperienze, non facendosi cambiare dagli anni, dal trascorrere del tempo. Commuoversi è trasparenza, è essere autentici, è abbattere le maschere che ti impone la società. È importante non trattenersi, lasciarsi andare, non reprimere emozioni.

Mi piace leggere e rileggere questa frase che secondo me è un po’ il concentrato del mio pensiero:

“La grandezza delle donne sta nella loro forza. Le donne forti le senti appena arrivano: portano con se i propri sogni, le cicatrici, le lacrime, i sorrisi. E quando se ne vanno si percepisce il vuoto. Le donne sono talmente forti che riescono a trasformare il niente in tutto ed ogni notte, alla stessa ora, cominciano a contare le stelle convinte che nulla sia impossibile.”

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